sabato,Luglio 2 2022

“Mascherine in città”, un progetto per tutti i cosentini

Il Comune di Cosenza, insieme ad un gruppo di professionisti della città, ha avviato il progetto “Mascherine in città”. L’obiettivo è quello di dotare un numero più elevato possibile di cittadini di mascherine di protezione, perché possano affrontare le prossime settimane con i presidi necessari alla tutela di sé stessi e degli altri. A seguire

“Mascherine in città”, un progetto per tutti i cosentini

Il Comune di Cosenza, insieme ad un gruppo di professionisti della città, ha avviato il progetto “Mascherine in città”. L’obiettivo è quello di dotare un numero più elevato possibile di cittadini di mascherine di protezione, perché possano affrontare le prossime settimane con i presidi necessari alla tutela di sé stessi e degli altri. A seguire il progetto per conto del Comune è l’assessore al Welfare, Alessandra De Rosa. Il gruppo di professionisti cosentini che ha pensato di rendere concreto il termine “solidarietà” passando dalle parole ai fatti è composto da un dentista, un architetto, un avvocato e un funzionario di banca in pensione. Ma al loro fianco si sono aggiunti anche moltissimi altri concittadini: dai tappezzieri che si sono offerti di confezionare le mascherine, al commerciante che ha donato mille metri di tessuto-non-tessuto, fino alle sarte che hanno messo in moto le loro macchine da cucire.

Mascherine riutilizzabili, con un occhio di riguardo per l’ambiente

Il Comune si è posto, oltre al problema del difficile reperimento sul mercato delle mascherine e dei prezzi spesso esorbitanti, anche quello dei rifiuti che scaturiranno dall’uso indiscriminato di mascherine usa e getta. Infatti, la maggior parte di esse è in poliestere o polipropilene, entrambi composti altamente inquinanti. «Nel nostro piccolo -ha commentato l’assessore De Rosa – cercheremo di porre un freno all’impatto ambientale conseguente all’uso di presidi inquinanti».
Il progetto “Mascherine in Città”, infatti, prevede l’impiego di tessuti in puro cotone facilmente sanificabili in soluzioni di acqua e candeggina, affinché le si possa riutilizzare più e più volte. Così facendo, si potrà ridurre la mole dei rifiuti conseguenti all’utilizzo di sistemi monouso. Le mascherine saranno distribuite a titolo gratuito a tutti coloro che ne hanno bisogno privilegiando, in prima istanza, i lavoratori direttamente o indirettamente impegnati nella lotta al Covid 19.

Non dimenticare le altre misure di sicurezza

Ad ogni mascherina saranno accluse specifiche “istruzioni per l’uso” «perché – raccomandano i volontari impegnati nella produzione – questi dispositivi vanno usati con prudenza affinché non diventino, piuttosto che una protezione, un veicolo ulteriore di circolazione del virus. Non abbiamo inventato nulla di nuovo – hanno precisato ancora – perché il modello in realizzazione è quello usato dai medici quando si trovarono nella condizione di affrontare epidemie gravi quanto quella che al momento coinvolge il nostro pianeta». L’assessore De Rosa ha, inoltre, affermato che «l’uso delle mascherine è solo una delle raccomandazioni da seguire, non ci esime dal lavaggio ricorrente delle mani, dall’uso dei guanti e dal limitare la circolazione degli individui se non nei casi di effettiva necessità previsti dalla legge. Restare in casa è ancora una misura imprescindibile da adottare senza esitazioni».

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