domenica,Agosto 7 2022

Processo da remoto, stato di agitazione dei penalisti italiani: la nota

Processo remoto nel mirino degli avvocati penalisti italiani. Questa sera, infatti, l’Unione delle Camere Penali italiane, rappresentate dal presidente Gian Domenico Caiazza ha deliberato lo stato di agitazione dopo la decisione del Governo di convertire in legge il dl con il quale si sono introdotte (con i commi 12 bis, ter, quater e quinquies) norme

Processo da remoto, stato di agitazione dei penalisti italiani: la nota

Processo remoto nel mirino degli avvocati penalisti italiani. Questa sera, infatti, l’Unione delle Camere Penali italiane, rappresentate dal presidente Gian Domenico Caiazza ha deliberato lo stato di agitazione dopo la decisione del Governo di convertire in legge il dl con il quale si sono introdotte (con i commi 12 bis, ter, quater e quinquies) norme intese a consentire la celebrazione di processi penali su piattaforme commerciali di conversazione (Skype for Business e Teams), sul presupposto di condizioni epidemiche tali da non consentirne la celebrazione nelle aule giudiziarie.

La presa di posizione della Giunta dell’Unione delle Camere Penali italiane

«La Giunta dell’Unione Camere Penali Italiane ribadisce la radicale avversione a tali provvedimenti normativi, veicolo di un autentico sovvertimento dei principi basilari e fondativi del processo penale, quali quelli della oralità e della immediatezza, che presuppongono la ineliminabile fisicità della sua celebrazione, inderogabile anche in presenza di condizioni di pericolo per la salute pubblica peraltro in via di progressiva attenuazione, sì da consentire la adozione di misure di graduale ripristino delle attività produttive e sociali, rispetto alle quali questa drastica e devastante previsione normativa si pone oltretutto in condizione di inspiegabile ed ingiustificabile controtendenza».

«L’incessante iniziativa politica dei penalisti italiani volta a contrastare tale innovazionenormativa, ha trovato consensi parlamentari crescenti, sia in parte delle opposizioni che in alcune forze di maggioranza, al punto che la Commissione Giustizia della Camera aveva approvato una ipotesi di modifica del comma 12 bis, volta ad escludere dalla celebrazione da remoto sia la istruttoria dibattimentale che le discussioni».

«Tale atto non ha sortito effetti sul provvedimento invia di conversione, ma ha determinato l’odierna approvazione, grazie anche ad un fecondoconfronto tra forze di Governo e alcune forze di opposizione, di un ordine del giorno comune che impegna il Governo ad adottare quelle modifiche limitative del processo da remoto “nel primo provvedimento utile”, dunque nell’imminente decreto legge previsto per i primi giorni della prossima settimana».

Penalisti italiani pronti a sfidare il Governo sul processo da remoto

Per questo motivo, la Giunta dell’Unione Camere Penali Italiane ha deliberato lo stato di agitazione dei penalisti italiani, con il quale essi esprimono e ribadiscono la più ferma ed intransigente opposizione alla smaterializzazione del processo penale appena approvata, riservando ogni ulteriore e conseguente iniziativa politica», e preannuncia «che ove l’odierno impegno del Governo e del Parlamento di immediatamente escludere, con il primo provvedimento legislativo utile, dalla celebrazione dei processi da remoto sia gli atti di istruttoria dibattimentale (esame testi, periti e consulenti) sia le udienze di discussione, non dovesse avere seguito, l’adozione delle più determinate forme di protesta per impedire che lo scempio del processo penale oggi approvato possa avere concreto seguito nella giurisdizione del nostro Paese».

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