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Oltraggio alla Fondazione Falcomatà. Anche Santelli condanna il vile gesto

Raid nella notte: distrutto prezioso materiale storico e politico della Fondazione Falcomatà intitolato all'indimenticato sindaco di Reggio Calabria

Nella notte con un gesto di viltà estrema è stata distrutta la sede della Fondazione Italo Falcomatà a Reggio Calabria. Fu il sindaco della cosiddetta “primavera” della città dello Stretto, periodo di fervente attività culturale. Morì prematuramente nel 2001 lasciando un’eredità pesantissima. L’ha raccolta il figlio Giuseppe, come il padre oggi alla guida della città. E’ stato lui questa mattina a dare notizia del raid che ha distrutto materiale storico e fotografico e che ha lasciato dietro di sé un cumulo di tristezza. Distrutte le targhe, i riconoscimenti e gli scritti dell’ex sindaco, vandalizzata la sua storica macchina da scrivere.

Le parole di Giuseppe Falcomatà

«A chi ha fatto tutto questo vorrei dire che non ha offeso solo la memoria di papà, non ha colpito la mia famiglia o la Fondazione che porta il nome di Italo Falcomatà – ha detto in un videomessaggio il figlio Giuseppe -. Avete offeso una città. Avete offeso la storia della città, i cittadini di Reggio, un pezzo importante di un patrimonio culturale, politico e amministrativo che appartiene a tutti noi». Non sono state fatte ancora delle ipotesi da parte degli investigatori. La ricorrenza del 25 Aprile e la presenza marcata di sigle neofasciste in città, però, lasciano più di un dubbio a riguardo.

Fondazione Falcomatà, lo sdegno di Jole Santelli

«Colpisce e indigna la devastazione subita dalla Fondazione dedicata ad Italo Falcomatà. Un uomo, un politico la cui memoria è profondamente legata alla città dal chilometro più bello d’Italia e alla Calabria tutta». Lo afferma in una nota Jole Santelli.  «Alla signora Rosa, che presiede la Fondazione e alla famiglia il senso della mia vicinanza in questo triste momento unitamente all’invito a continuare nel ricordo di Italo, che fu simbolo della Primavera di Reggio. A me piace ricordarlo con le sue stesse parole “Io non mi piegherò ma tu, Dio mio, dammi il coraggio di affrontare la sera”. Parole che oggi risuonano più che mai attuali».

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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