mercoledì,Maggio 25 2022

Conte: «Cosa si potrà fare e cosa no dal 4 maggio. Vi spiego tutto…»

Dopo il giorno di sciopero indetto dal Comitato di Redazione di Repubblica, il quotidiano romano è tornato nelle edicole con un’intervista al premier. E’ stato il nuovo direttore Maurizio Molinari ad intervistare Giuseppe Conte, il quale ha tracciato le linee guida della riapertura. «Voglio chiarirlo subito- ha detto – non significa abbandono delle regole. Le

Conte: «Cosa si potrà fare e cosa no dal 4 maggio. Vi spiego tutto…»

Dopo il giorno di sciopero indetto dal Comitato di Redazione di Repubblica, il quotidiano romano è tornato nelle edicole con un’intervista al premier. E’ stato il nuovo direttore Maurizio Molinari ad intervistare Giuseppe Conte, il quale ha tracciato le linee guida della riapertura. «Voglio chiarirlo subito- ha detto – non significa abbandono delle regole. Le imprese ripartiranno rispettando la sicurezza e riprenderanno le cerimonie religiose. A settembre, inoltre, si rientrerà a scuola».

Da Conte stop al lockdown

«Non possiamo protrarre oltre questo lockdown – ha evidenziato Conte – Rischiamo una compromissione troppo pesante del tessuto socio-economico del Paese». Sono le questioni economiche legate alla sicurezza dei cittadini quelle maggiormente affrontate. «La condizione per ripartire sarà il rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza, per i luoghi di lavoro, per le costruzioni e per le aziende di trasporto. Nel rispetto di queste condizioni rigorose, potranno riaprire, già la settimana prossima. Passando però dal vaglio dei prefetti e con autocertificazione, attività imprenditoriali che consideriamo “strategiche”. Parlo delle lavorazioni per l’edilizia carceraria, scolastica e per contrastare il dissesto idrogeologico,. Stesso discorso pure per le attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export. Queste infatti rischiano di rimanere tagliate fuori dalle filiere produttive interconnesse e dalle catene di valore internazionali».

Scuola e spostamenti

Gli spostamenti, causa Covid-19, resteranno circoscritti alle regioni di appartenenza. «Non siamo ancora nella condizione di ripristinare una piena libertà di movimento – ha detto Conte -. Una notizia certa, però, è che la scuola è al centro dei nostri pensieri e riaprirà a settembre». Per il premier non va trascurata l’età media del personale docente che è tra le più alte d’Europa. Inoltre affronta il problema comune a tanti genitori: impossibile lavorare senza l’apertura degli istituti scolastici. «Nel decreto in preparazione saranno previste misure specifiche – ha svelato -. Saranno di sostegno per i genitori che hanno figli a casa: congedo straordinario e bonus babysitting».

Cerimonie religiose, bar e ristoranti

Il Primo ministro ha raccolto anche le rimostranze della Curia e le richieste dei fedeli. «Abbiamo sollecitato al comitato tecnico-scientifico l’indicazione di nuove regole per le cerimonie religiose. Auspichiamo di poter venire incontro all’esigenza, fondamentale per i credenti, di accostarsi ai sacramenti». Conte, poi, si rivolge ai titolari di bar e ristoranti. «Non riapriranno il 4 maggio – taglia corto -. Stiamo però lavorando per consentire ai ristoratori non solo consegne a domicilio ma anche attività da asporto. In ogni caso confidiamo di offrire a tutti gli operatori economici un orizzonte temporale chiaro».

Conte e i costi delle mascherine

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiude l’intervista parlando dei prezzi delle mascherine schizzati alle stelle. «Per le mascherine introdurremo presto un prezzo calmierato – dice. Questo in modo da evitare speculazioni e abusi di mercato. Quanto alla riduzione dell’Iva, in realtà farò di tutto per pervenire al più presto alla completa eliminazione dell’Iva».

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