domenica,Agosto 7 2022

Covid19, boss scarcerati: la lista delle patologie incompatibili col carcere

Di recente sono stati scarcerati il boss siciliano, Francesco Bonura e uno dei boss dei Casalesi, Pasquale Zagaria

Covid19, boss scarcerati: la lista delle patologie incompatibili col carcere

Mentre si infiamma la polemica sulle recenti scarcerazioni di Francesco Bonura, boss siciliano, e Pasquale Zagaria, boss dei Casalesi, nella giornata di oggi è attesa la decisione del tribunale di Sorveglianza di Reggio Emilia riguardo la richiesta degli arresti domiciliari avanzata dagli avvocati di Raffaele Cutolo, storico boss della Camorra, in carcere da oltre 40 anni. Polemiche che in questi giorni hanno coinvolto il ministero della Giustizia, il Dap e soprattutto i giudici che hanno firmato i provvedimenti di scarcerazione, causa coronavirus. L’emergenza sanitaria infatti ha cambiato le regole anche per coloro i quali soffrono di gravi patologie che, allo stato attuale, non sono compatibili con il regime carcerario.

L’elenco delle patologie a rischio Covid19

In Calabria, ad esempio, è toccato a Vincenzo Iannazzo, esponente dell’omonima cosca di Lamezia Terme, e Attilio Giorgi, accusato di far parte dei clan reggini, lasciare il carcere e fare ritorno a casa. Oggi, dunque, la situazione è in continua evoluzione. Ci sono tanti altri boss, calabresi e non, che non godono di buona salute. Di recente, il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria ha segnalato una nota del direttore della UOC Medicina Protetta – Malattie Infettive di Viterbo alla autorità giudiziaria, spiegando quali sono le patologie che, in caso di contagio da Covid19, potrebbero aggravare il quadro clinico del detenuto. Nell’elenco figurano:

  • Malattie croniche dell’apparato respiratorio che necessitino di continui contatti con le strutture sanitarie esterne;
  • Malattie dell’apparato cardio-circolatorio (scompenso cardiaco Classe II NYHA)
  • diabete mellito scompensato
  • insufficienza renale cronica
  • Malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
  • neoplasie attive o in follow up
  • malattie congenite o acquisiste che comportino carente produzione di anticorpi
  • immunosoppressione indotta da farmaci
  • malattia da HIV (con CD4 <200 cell/mm3)
  • Persone di età superiore a 70 anni.

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