giovedì,Gennaio 27 2022

Coronavirus, Papa Francesco: «Rispettate disposizioni. Serve sicurezza»

«In questo tempo si iniziano ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena. Preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e dell’obbedienza alle disposizioni perché la pandemia non torni». Lo ha detto Papa Francesco, stamane, aprendo la Messa mattutina celebrata a Santa Marta in tempo di Coronavirus. Papa

Coronavirus, Papa Francesco: «Rispettate disposizioni. Serve sicurezza»

«In questo tempo si iniziano ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena. Preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e dell’obbedienza alle disposizioni perché la pandemia non torni». Lo ha detto Papa Francesco, stamane, aprendo la Messa mattutina celebrata a Santa Marta in tempo di Coronavirus.

Papa Francesco e il Coronavirus

Le dichiarazioni di prudenza sul Coronavirus rilasciate da Papa Francesco stridono con il duro attacco della CEI a Conte. I vescovi italiani hanno espresso parere contrario sul fatto che il Governo non dia la possibilità di celebrare messa, ma solo funzioni funebri. La posizione del Pontefice, invece, sembra molto più moderata e accondiscendente con quelli che sono i parere dei medici. E’ «una bestialità partire delle false testimonianze per arrivare a fare giustizia», ha aggiunto Francesco. Nell’omelia ha ricordato il martirio di Santo Stefano e la condanna a morte di Gesù. E lo vediamo anche oggi «in alcuni paesi quando si vuole fare un colpo di Stato o fare fuori qualche politico perché non vada alle elezioni così si fa questo: notizie false calunnie».

L’omelia del Pontefice

E tutto questo succede – ha aggiunto il Pontefice – «con i martiri di oggi. Succede che i giudici non hanno possibilità di fare giustizia perché vengono già giudicati. Pensiamo ad Asia Bibi, per esempio, che abbiamo visto 10 anni in carcere perché è stata giudicata da una calunnia. E da un popolo che vuole la morte davanti a questa valanga di notizie false che creano opinione tante volte non si può fare nulla». Francesco, concludendo, ha pensato alla Shoah. «E’ stata creata l’opinione contro un popolo e poi diventa normale. “Vanno uccisi”, un modo di procedere per fare fuori la gente che ti disturba. Tutti sappiamo che questo non è buono, ma non sappiamo che c’è un un piccolo linciaggio quotidiano che cerca di condannare la gente. Cerca di creare la cattiva fama, il piccolo linciaggio quotidiano del chiacchiericcio. Anche nelle nostre istituzioni cristiane abbiamo visto tanti linciaggi quotidiani che sono nate del chiacchiericcio».

Articoli correlati