venerdì,Dicembre 2 2022

Rogliano, Carolei, Domanico, Belvedere e Cetraro: no all’ordinanza di Santelli

Altri cinque comuni della provincia di Cosenza si aggiungono alla già lunga lista di borghi che si sono opposti all’ordinanza di Jole Santelli. Sulla costa tirrenica è toccato anche a Belvedere e Cetraro dire di no, mentre nell’entroterra comunicati di protesta e di “chiusura” si sono levati da Rogliano, Domanico e Carolei. Altomare a Rogliano

Rogliano, Carolei, Domanico, Belvedere e Cetraro: no all’ordinanza di Santelli

Altri cinque comuni della provincia di Cosenza si aggiungono alla già lunga lista di borghi che si sono opposti all’ordinanza di Jole Santelli. Sulla costa tirrenica è toccato anche a Belvedere e Cetraro dire di no, mentre nell’entroterra comunicati di protesta e di “chiusura” si sono levati da Rogliano, Domanico e Carolei.

Altomare a Rogliano

In comune che ha toccato con mano cosa significhi lottare contro il Covid-19, non c’ha pensato due volte Giovanni Altomare a farsi sentire con i concittadini di Rogliano. «Si avvisano tutti i cittadini che, in seguito alla improvvisa pubblicazione dell’ordinanza n. 37 del Presidente della Regione Calabria, in contrasto con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 aprile, sul territorio comunale, fino a nuove ed ulteriori comunicazioni, sono valide le disposizioni del suddetto Decreto che regolano le aperture delle attività commerciali. Pertanto, non è concessa l’apertura di attività come bar, ristoranti e/o altre, seppure all’aperto e nel rispetto delle normative igienico-sanitarie atte a limitare il contagio dal COVID19. Questo per evitare di vanificare gli sforzi ed i sacrifici fatti, nelle settimane scorse, dalla comunità roglianese nell’arginare il contagio dal virus e per la tutela della salute e dell’incolumità pubblica».

Iannucci a Carolei

Francesco Iannucci ha le idee chiare su come comportarsi. «Informo tutti i miei concittadini che a Carolei continueranno ad essere in vigore le norme stabilite dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Non si applicherà l’Ordinanza pubblicata ieri sera a firma della Presidente della Regione Calabria finché non saranno chiarite le situazioni in corso. A breve sarà pubblicata l’Ordinanza sindacale – ha scritto su Facebook -. Inoltre, sempre con Ordinanza sindacale, comunico che entro il 18 maggio, tutti i locali pubblici dovranno essere sanificati, dotarsi di misuratore della temperatura corporea, dei dispenser igienizante mani e guanti. Ho il dovere di tutelare la salute della nostra comunità e non posso permettere che gli ottimi risultati raggiunti, grazie principalmente alla collaborazione ed ai sacrifici di tutti voi, vengano vanificati».

Segreti a Domanico

L’architetto Bruno Segreti a Domanico non esita a bollare come «inaccettabile» l’ordinanza di Jole Santelli. «Considerato che in data 29 aprile 2020 alle ore 22.00 la Presidente alla Regione Calabria ha emesso Ordinanza che consideriamo in netto contrasto col dispositivo di DPCM del 26. 04.2020, pertanto inaccettabile, si comunica che nel territorio comunale di Domanico rimarranno in vigore le disposizioni dettate dal sopracitato DPCM del 26.04.2020. Tutto ciò per non vanificare i sacrifici e i risultati raggiunti fino a questo momento».

Cetraro e Belvedere

Provvedimenti analoghi a quelli dei “colleghi” hanno preso i sindaci di Cetraro e Belvedere. Nel primo caso Angelo Aita ha confermato l’ordinanza con cui aveva recepito l’ultimo decreto-Conte. Nel secondo caso, invece, Vincenzo Cascini ha differito l’apertura delle attività al pubblico a margine di controlli e santificazioni disposti da autorità competenti.

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