martedì,Maggio 24 2022

Luigi Novello lascia la Lega: «In Calabria questo partito non esiste»

Luigi Novello, il noto fisioterapista di San Lucido che alle ultime regionali era arrivato ad un passo dall’elezione, lascia la Lega. Lo ha comunicato nel pomeriggio con una lettera, in cui punta il dito verso i vertici del partito. Le accuse lanciate sono molto pesanti e fotografano una situazione abbastanza tesa. «Lascio la Lega! –

Luigi Novello lascia la Lega: «In Calabria questo partito non esiste»

Luigi Novello, il noto fisioterapista di San Lucido che alle ultime regionali era arrivato ad un passo dall’elezione, lascia la Lega. Lo ha comunicato nel pomeriggio con una lettera, in cui punta il dito verso i vertici del partito. Le accuse lanciate sono molto pesanti e fotografano una situazione abbastanza tesa. «Lascio la Lega! – cha tuonato – Una decisione maturata con ponderazione e dopo essermi confrontato con tantissime amiche ed amici, con i quali condividiamo un percorso politico basato sull’onestà, sulla trasparenza e sull’amore smisurato verso la nostra terra».

Luigi Novello lascia la Lega e si dimette da consigliere comunale

Il gesto, tuttavia, aveva avuto delle avvisaglie. Ieri sera, infatti, Luigi Novello si era dimesso da consigliere comunale di San Lucido; oggi lo ha fatto da esponente della Lega. «E’ una decisione, che assumo con molto rammarico, ma, soprattutto, delusione – spiega -. Perché, credetemi, tanta è stata la delusione di toccare da vicino, dall’interno, la fumosità di un partito in cui abbiamo creduto con forza. Un partito in cui abbiamo intravisto una possibilità di cambiamento, di una nuova ventata per la Calabria. Invece, è stato solo capace di tradire la nostra gente e la nostra fiducia. Oggi, a distanza di mesi, mi vedo costretto a dover dare ragione a chi ci aveva avvisati e ci aveva messo in guardia. Ma pazienza. Sbagliare è umano, mentre diabolico è il perseverare. E di perseverare, sinceramente, non ne abbiamo tempo». Parole pesantissimo che non passeranno inosservate come il resto delle esternazioni.

«Non una parola per San Lucido»

«Quello stesso tempo, che nessun dirigente ha inteso riservare, ad esempio, per la mia comunità, per San Lucido. Né una telefonata, né un pensiero, una preoccupazione – dice Luigi Novello rivolgendosi al suo vecchio partito della Lega -. Nessuna attenzione verso un popolo che ha sofferto tanto. Ma d’altronde, abbiamo persino preso atto dell’inesistenza di un progetto per la Calabria. Dell’assenza di una programmazione territoriale, di un’organizzazione reale, di una prospettiva. Nulla. Solo propaganda e vuoto di idee. Una delusione dietro l’altra, alimentate dalle continue gaffe, a livello nazionale, di Matteo Salvini, capace solo di protestare e di soffiare sul fuoco del populismo e completamente disinteressato alla Calabria ed ai nostri problemi. Per non parlare della mala gestio continua, che ha fatto perdere credibilità ed autorevolezza al partito, anche a livello calabrese, in pochissimi mesi».

«Una delusione incedibile»

«Ci sono, poi, tantissimi altri motivi, che avremo modo di chiarire con più calma e serenità. Per il momento, volevo liberarmi, insieme a chi mi ha sostenuto, di questo enorme peso e dell’incoerenza di un partito, che, ahinoi, sembra essere arrivato in Calabria solo per meri calcoli elettorali e niente di più. Un vero peccato! – chiude Novello – Una delusione soprattutto umana, che, mai come in questo momento, ci fa comprendere la necessità, sia per la Calabria, che per l’Italia, di rafforzare lo schieramento dei moderati. Perché il populismo sta fallendo e si sta dimostrando incapace di gestire le emergenze e di offrire una prospettiva di crescita reale al Paese. Il nostro progetto politico, ad ogni modo, non si ferma. Va avanti! Il nostro patrimonio umano e di amicizia proseguirà, così come il mio impegno verso la mia comunità e verso tutto il territorio calabrese, che merita una classe dirigente vera e non di plastica».

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