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Regione, gli staff dei consiglieri si allargano

Gli eletti alle ultime elezioni continuano a rimpolpare le loro strutture: tanti dipendenti interni per una volta, ma non mancano le eccezioni

La Calabria, ha annunciato la Giunta, ripartirà, ma in alcuni settori non si è mai fermata. Gli incarichi nelle strutture dei consiglieri, per esempio, fin dall’inizio della pandemia si sono susseguiti senza sosta e anche l’ultimo Burc lo conferma. Con una significativa eccezione: per una volta ad entrare negli staff sono soprattutto – ma non soltanto, ci mancherebbe – dipendenti della Regione.

E venne il giorno dei componenti interni

Tra gli interni approdati nelle strutture quello a cui va peggio è senza dubbio Andrea Paolo Giunta. Nella scorsa consiliatura era stato vice capo gabinetto di Nicola Irto, all’epoca presidente dell’Aula Fortugno. E l’incarico gli aveva portato, tra la fine del 2017 e quella della stagione di Oliverio governatore, quasi 180mila euro di indennità. Ora dovrà accontentarsi di molto meno, visto che nella struttura di Domenico Bevacqua percepirà poco meno di 10.100 euro extra all’anno in busta paga.
Andrà decisamente meglio, dunque, sia a Giuseppe Barbaro che a Eufemia Lacava, che supporteranno rispettivamente Pietro Raso e Clotilde Minasi. L’indennità annuale di struttura per il primo sfiora i 15.250 euro, mentre la seconda potrà contare su circa 13.550 euro in più ogni dodici mesi. Avrà, invece, un bonus pari a quello del collega Giunta – quindi 10.100 euro circa – Antonella Causini, componente interna della struttura di Giovanni Arruzzolo.

In Regione alle tradizioni non si rinuncia…

Ma dei membri esterni alla pubblica amministrazione in Regione pare non si possa fare a meno, tant’è che il capogruppo di Fi affiancherà un’altra donna a Causini. Si tratta di Angela Richichi, nello scorso quinquennio già nella struttura di Arruzzolo, prima da responsabile amministrativa e poi da collaboratrice esperta (sempre al 50%). Per lei ci sarà un ritorno all’incarico originario, con uno stipendio di poco inferiore ai 20.400 euro annui da qui al 2025.
E c’è anche un’altra tradizione a cui alla Regione non si rinuncia: quella di inserire dei politici nelle strutture, meglio ancora se trombati. Ecco allora che Flora Sculco, tra le prime a distribuire incarichi, aggiunge al suo staff Caterina Caccavari. Fino a giugno 2018 sedeva nella Giunta di Crotone, quella che secondo i pitagorici più maliziosi era guidata da Enzo Sculco, padre di Flora, e non dal sindaco Ugo Pugliese. Caccavari era assessore al Verde pubblico, ma perse la delega a metà del 2018. D’ora in poi affiancherà la consigliera regionale in qualità di sua collaboratrice esperta al 50% e percepirà circa 16.750 euro all’anno. A Crotone da assessore li guadagnava in cinque mesi, ma sono sempre meglio di niente.

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Camillo Giuliani

Cronista per il quotidiano Calabria Ora dalle elezioni provinciali del 2009, entra stabilmente in redazione nel 2011. Iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2013, ha lavorato in seguito a L'Ora della Calabria e Cronache del Garantista occupandosi di politica e inchieste, con qualche incursione nello sport, la cultura e la cronaca. Ha scritto di calcio e collaborato alla realizzazione di videoreportage per Mmasciata.it, condotto programmi su Radio Ciroma, pubblicato il volume “Corse e ricorsi – Una storia di famiglia e motori” per Pellegrini Editore.

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