mercoledì,Agosto 10 2022

Acri, assembramenti e distanze non rispettate. Il sindaco “richiude” i bar

Pino Capalbo è andato su tutte le furie dopo aver visto che i suoi concittadini non stavano rispettando le norme di sicurezza. Ha così firmato una nuova ordinanza in cui minaccia multe ai trasgressori «da 400 a 3mila euro» e ridimensiona il servizio offerto dai bar. Tali attività sono state costrette dal Tar a riportare

Acri, assembramenti e distanze non rispettate. Il sindaco “richiude” i bar

Pino Capalbo è andato su tutte le furie dopo aver visto che i suoi concittadini non stavano rispettando le norme di sicurezza. Ha così firmato una nuova ordinanza in cui minaccia multe ai trasgressori «da 400 a 3mila euro» e ridimensiona il servizio offerto dai bar. Tali attività sono state costrette dal Tar a riportare all’interno i tavolini a margine dell’illusoria apertura della Regione. Ora finiscono anche nel mirino del sindaco di Acri.

Le considerazioni di Capalbo sui bar di Acri

«E’ stato ampiamente verificato in questi giorni – scrive Capalbo – che non si è avuta consapevolezza del fatto che la fase 2 è quella della convivenza con il virus. Nell’ordinanza sindacale ci si era riservati la possibilità di adottare ulteriori misure restrittive, qualora non si fosse garantito il distanziamento sociale ed il divieto di assembramento, con riferimento esclusivamente ai bar, i cui titolari avrebbero dovuto prestare maggiore attenzione all’attività di asporto, non lasciandosi andare ad interpretazioni di natura estensiva violando le disposizioni del DPCM 26.4.2020». Le considerazioni del sindaco di Acri sui bar, trovano sbocco nella nuova ordinanza.

La nuova ordinanza

A parziale rettifica della propria precedente ordinanza, scrive Capalbo nella nuova, ad Acri «è da ritenersi sospesa l’attività di ristorazione, limitatamente ai bar, sia per la consegna a domicilio sia per l’asporto, fino al 17 maggio 2020. Resta confermata la validità della precedente ordinanza per ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie». Ha precisato altresì che le misure sono state prese al fine di contenere il rischio di diffusione del COVID-19 nell’ambito del territorio comunale.

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