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Discarica di Castrolibero, Greco: «Voglio chiuderla, non aprirla. Basta commissari»

Il sindaco Giovanni Greco a Cosenza Channel: «Ribadisco che la discarica di Castrolibero non aprirà mai, riporto gli umori dei cittadini. La regione sa che non risolverebbe i problemi».

Il sindaco di Castrolibero Giovanni Greco sospettava qualcosa. Col montare della polemica sui siti di conferimento rifiuti, una settimana fa parlò di «chiacchiericcio» circa un’ipotetica riapertura della discarica di Destre Spizzirri, una contrada del territorio da lui amministrato. Mise le carte in tavola dicendosi del tutto contrario. L’ordinanza diramata ieri sera da Jole Santelli, pertanto, non lo ha spiazzato. «Resto della mia opinione – dice a Cosenza Channel -. Il sito presente sul nostro territorio non risolverebbe i problemi. Anzi, da tempo sostengo che debbano essere completati i lavori accessori per poter poi chiudere una discarica inattiva da quasi dieci anni. Mi piacerebbe stabilire adesso, con un progetto preliminare già presentato in Regione, il futuro della stessa. La stiamo gestendo con risorse proprie, risorse dei cittadini».

Sindaco Greco, che idea si è fatto dell’ultima ordinanza firmata da Jole Santelli?

«Capisco la posizione della Governatrice, specialmente se sommata ad un periodo così complesso di emergenza sanitaria. Tuttavia, se sui rifiuti insistiamo a colpi di ordinanze e commissariamenti, non andremo certo lontano». 

Cosa propone a riguardo?

«Dialogare con noi sindaci e con chi rappresenta i territori. E, a tal proposito, ribadisco quanto già detto: la discarica di Castrolibero non aprirà mai. Per quanto riguarda la mia amministrazione, abbiamo fatto della sostenibilità ambientale la nostra mission primaria. La raccolta differenziata ha toccato punte dell’80%, ora si è assestata intorno al 75%. Inoltre si è tentato in ogni modo di individuare nuovi siti per gli ecodistretti, ma non ci siamo riusciti». 

Si riferisce al lavoro svolto dall’Ato Cosenza 1?

«Il presidente Marcello Manna ha assolto ad un compito ingrato, partito decisamente in salita. Non a caso la Calabria non si è ancora adeguata ed è ultima in questa speciale classifica. L’aspetto evidente è che su 150 comuni nelle riunioni raggiungevamo un terzo delle presenze e non abbiamo dialogato come dovuto. I tentativi di individuare nuove zone sono stati fatti, ma non esistono siti in grado di assicurare tranquillità per periodi medio-lunghi. Questa è una certezza». 

La regione indicherà un commissario ad acta che verrà nominato, al posto del Comune di Castrolibero, per definire l’ampliamento volumetrico della discarica di Destre Spizzirri…

«L’AIA (l’Autorizzazione integrata Ambientale) si richiede innanzitutto a margine di un iter burocratico definitivo. I tecnici sanno che, solo con una richiesta di parere, il commissario nell’immediato non potrà aprire la discarica di Castrolibero. L’approvazione dell’AIA stessa è piuttosto lunga, pertanto non capisco perché Jole Santelli abbia inserito anche il sito presente sul nostro territorio nella sua ordinanza. E’ risaputo che non può accogliere nuovi rifiuti perché non è adatta. Ad esempio manca una strada di accesso, ne esiste solo una finalizzata allo smaltimento del percolato ma non certo ad ospitare il transito dei camion».

Come si comporterebbe se il commissario imboccasse a riguardo un percorso differente da quello tracciato da lei e dalla sua Giunta?

«Non può, per legge, fare nulla di eclatante. Nel caso estremo difenderò la mia comunità, posizionandomi fisicamente a presidio dei cancelli. Ma parliamo di eventuali decisioni scellerate che non posso sinceramente immaginare». 

Nello scorso novembre il Comune di Castrolibero fu diffidato dalla Regione per la mancata presentazione del progetto AIA di cui sopra. Adduceste a problematiche tecnico-amministrative. Quali erano?

«Ci riferivamo a tutte le opere accessorie che erano contenute anche nella VIA (la Valutazione Impatto Ambientale). Abbiamo ricevuto una valutazione favorevole, ma con alcune prescrizioni. Dirò di più, c’è una risposta del 16 dicembre 2019 dalla Regione Calabria in cui viene evidenziato che delle eccezioni sono ancora al vaglio del competente ufficio. Questo perché il 4 dicembre avevamo sollecitato di definire tali opere accessorie al fine della definitiva chiusura del sito».  

Nel 2016 e nel 2017 è stato evidenziato un superamento dei limiti di norma di alcuni valori nelle acque sotterranee. La causa è stata associata alla vicina discarica di Sant’Agostino.

«La discarica di Rende è oggetto di caratterizzazione per delle sopraggiunte criticità e non mi compete parlarne. Castrolibero ne rimane interessata perché lungo il lato sud-ovest viene intercettato il proprio territorio».

La situazione relativa al percolato è sotto controllo? Con che frequenza viene monitorata Destre Spizzirri?

«Costantemente. Durante l’anno effettuiamo l’analisi dell’aria e del sito stesso. I dati vengono poi confutati dall’Arpacal. La discarica è sicura perché alla base ha una vasca di raccolta del percolato e poi la manutenzione è costante. Noi facciamo tutto questo, mi preme evidenziarlo, solo con risorse di bilancio».

Vicinanza al plesso scolastico Valentini, vicinanza ai centri residenziali: sono questi i motivi della sua opposizione o vuole aggiungere altre motivazioni?

«I cittadini sono preoccupati e io riporto i loro umori. Oltre a questo c’è anche una riservs di natura temporale. Sono passati troppi anni e tanti dirigenti si sono avvicendati nell’Ufficio ambiente della Regione. Bisogna fermarsi e aiutare municipalità e territori nell’individuare altri siti lontano dai centri abitati. Parliamo di siti al servizio degli ecodistretti, cosa ben diversa delle discariche classiche per come è l’immaginario collettivo».

Come pensa di regolarsi dopo l’Ordinanza firmata da Jole Santelli?

«Proverò a mettermi in contatto con la Presidente. Sto preparando una lettera di risposta che spero di inviare già domani e ribadirò un diniego al conferimento in discarica. Mi auguro che ci si possa incontrare per superare l’era dei commissariamenti una volta per tutte».

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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