mercoledì,Agosto 17 2022

Discarica di Celico, i sindaci della Presila esprimono disappunto per la riapertura

Continua a far discutere e a generare forti proteste l’ordinanza della Regione Calabria con cui di fatto riapre alcune discariche. Una di queste, in passato oggetto di numerosissime proteste e manifestazioni, è quella di Celico. I sindaci della Presila cosentina hanno redatto un documento comune con cui «manifestano formale disappunto» su quanto previsto nell’Ordinanza n°

Discarica di Celico, i sindaci della Presila esprimono disappunto per la riapertura

Continua a far discutere e a generare forti proteste l’ordinanza della Regione Calabria con cui di fatto riapre alcune discariche. Una di queste, in passato oggetto di numerosissime proteste e manifestazioni, è quella di Celico. I sindaci della Presila cosentina hanno redatto un documento comune con cui «manifestano formale disappunto» su quanto previsto nell’Ordinanza n° 45 del 20/05/2020. La firma come noto dispone il conferimento di 300 t/giorno di rifiuti provenienti dagli impianti di trattamento regionali presso la discarica di Celico. La stessa è in capo alla EWast S.r.l già Mi.ga. e facente parte del Group ENVÌ di Crotone.

«Innumerevoli disagi per la discarica di Celico»

«La discarica di Celico – scrivono i sindaci – negli anni ha creato notevoli ed acclarati disagi di natura olfattiva alla popolazione di tutta la Presila. L’Arpacal ha fatto emergere, in più occasioni, come ”l’infelice” posizione orografica della discarica porta inevitabilmente ad impattare drasticamente sulla popolazione. Su sollecitazione di tutti i Sindaci, lo stesso Dipartimento Ambiente, nelle more di porre in essere misure di mitigazione, rispetto a quanto rilevato dall’Arpacal, ha preliminarmente sospeso i conferimenti per più di un anno. Successivamente, investendo cospicue risorse, ha commissionato uno studio, della durata di circa un anno, finalizzato a rilevare scientificamente l’impatto olfattivo sulla popolazione nonché le conseguenti misure da adottare».

Richiesta di un incontro

La lettera è firmata dai primi cittadini di Celico (Antonio Falcone), Casali del Manco (Stanislao Martire), Spezzano della Sila (Salvatore Monaco), Rovito (Felice D’Alessandro), Lappano (Marcello Gaccione) e Pietrafitta (Antonio Muto). «Risulta inevitabile che maggiori quantitativi di rifiuti conferiti portano, inevitabilmente, ad una disattenzione delle prescrizioni sulla mitigazione degli odori con conseguenti disagi sulla popolazione già fortemente vessata dalla presenza di discariche sul territorio. Premesso quanto sopra i sottoscritti chiedono un incontro al fine di poter esternare personalmente tale disappunto, alla presenza, se Lei dovesse ritenerlo opportuno, di funzionari sia dell’Arpacal che del Dipartimento Ambiente. Nelle more dell’incontro, i sottoscritti Sindaci, hanno comunque dato mandato ad un legale di fiducia per verificare possibili presupposti di illegittimità dell’ordinanza».

Articoli correlati