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Migranti, tre milioni e mezzo per affrontare l’emergenza in Calabria

Progetti per l'integrazione dei migranti finanziati dalla Comunità Europea con risorse afferenti il Fondo Asilo Migranti Integrazione (Fami).

Entra nel vivo l’attuazione dei progetti “Su.pr.eme-Sud protagonista nel superamento delle emergenze” e “Più Su.pr.eme.”. Sono destinati a sostenere iniziative di contrasto al caporalato e ad agevolare l’integrazione dei migranti. Nelle prossime ore andrà infatti in preinformazione, sul portale della Regione Calabria, il bando che – con una posta di tre milioni e mezzo di euro – consentirà di affrontare con strumenti nuovi l’emergenza abitativa nelle aree segnate dalla presenza di insediamenti non informali. Questo in particolare per le Piane di Gioia Tauro e Sibari.

Progetti finanziati dalla Comunità Europea

Le iniziative in cantiere sono state illustrate dall’Assessore regionale al welfare, Gianluca Gallo, nel corso di un incontro svoltosi ieri mattina negli uffici della Prefettura di Reggio Calabria. Erano presenti il Prefetto Massimo Mariani, il viceprefetto Aurora Colosimo, ed i sindaci di Rosarno e San Ferdinando, rispettivamente Giuseppe Idà e Andrea Tripodi, oltre alla commissaria prefettizia che regge le sorti del Comune di Taurianova, Antonia Surace. Affiancato dalla dirigente del Settore Immigrazione della Regione, Edith Macrì, l’Assessore Gallo ha illustrato i contenuti dei progetti, tra loro complementari e frutto di un lavoro di coordinamento e condivisione metodologica portati avanti insieme alle Regioni Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia e finanziati dalla Comunità Europea con risorse afferenti il Fondo Asilo Migranti Integrazione (Fami), con capofila il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.  

Gallo: «Risposte ai problemi legati ai fattori primari dell’arrivo dei migranti»

«In coda ad un lavoro che in queste settimane ha consentito di condurre in porto un iter da tempo bloccato – ha sottolineato Gallo – ci apprestiamo a mettere in campo risorse essenziali, destinate ad offrire risposta ai problemi legati anche alla prima accoglienza, all’inserimento lavorativo ed alla prevenzione sanitaria. E’ un lavoro che porteremo avanti di concerto con le istituzioni del territorio, in primis Prefetture e sindaci. A breve, inoltre, attiveremo anche un tavolo di confronto anzitutto con i sindacati e le organizzazioni di categoria del mondo agricolo. È evidente la necessità di intessere relazioni che consentano interventi coordinati ed efficaci». In tale ottica, già nei prossimi giorni incontri analoghi coinvolgeranno anche la Prefettura di Cosenza ed i sindaci della Sibaritide.

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