domenica,Maggio 29 2022

Mimmo Lucano, altro sorriso. Il Consiglio di Stato dà torto a Salvini

«Volevano distruggere Riace e il messaggio politico-evangelico della nostra esperienza amministrativa e ci sono riusciti. Queste pronunce non fanno altro che aumentare la mia amarezza». Mimmo Lucano commenta così dalle colonne de Il Manifesto la sentenza del Consiglio di Stato. Ieri, infatti, ha ribadito che Salvini non avrebbe potuto chiudere i progetti d’accoglienza Sprar nel

Mimmo Lucano, altro sorriso. Il Consiglio di Stato dà torto a Salvini

«Volevano distruggere Riace e il messaggio politico-evangelico della nostra esperienza amministrativa e ci sono riusciti. Queste pronunce non fanno altro che aumentare la mia amarezza». Mimmo Lucano commenta così dalle colonne de Il Manifesto la sentenza del Consiglio di Stato. Ieri, infatti, ha ribadito che Salvini non avrebbe potuto chiudere i progetti d’accoglienza Sprar nel borgo jonico.

Le parole di Mimmo Lucano

«Era tutto già scritto – continua Mimmo Lucano -. Una precisa strategia volta a distruggere la mia persona, quella utopica idea di Riace che diventava realtà. Partire, agire, essere concreti, erano state le nostre linee guida. Volevamo che i sogni si realizzassero e ci siamo riusciti. Ma questo dava fastidio perché ribaltava la loro narrazione tossica sulle migrazioni. Hanno demonizzato il progetto Sprar con delle assurde penalità e poi, non paghi, si sono accaniti contro la mia persona. Quello di oggi (ieri, ndr) è solo un piccolo successo burocratico che non mi ripaga delle umiliazioni subite. Per usare le parole di un grande prete operaio, come monsignor Bregantini (l’attuale vescovo di Campobasso, ndr), a Riace c’è stato un tentativo di un processo di evangelizzazione della società». C’è spazio anche per un attacco all’ex Ministro dell’Interno. «L’odio razziale di Salvini è lo stesso dei suprematisti americani – conclude – dobbiamo tutti trarre una lezione dai Black lives matter. E reagire anche qui in Italia».

La sentenza del Consiglio di Stato

«Il progetto avrebbe dovuto essere eventualmente chiuso alla scadenza naturale». Scrivono così i giudici del Consiglio di Stato nella loro sentenza. Aggiungono quindi «che il ‘modello Riace’ fosse assolutamente encomiabile negli intenti ed anche negli esiti del processo di integrazione. E’ circostanza che traspare anche dai più critici tra i monitoraggi compiuti. L’autorizzazione alla prosecuzione del progetto poteva, dunque, trovare spiegazione solo con la massima benevolenza dell’amministrazione che ha anche messo a disposizione risorse umane e finanziarie». Mimmo Lucano, di cui ha parlato anche Palamara nelle sue intercettazioni, incassa intanto una vittoria sonora e aspetta la sua riabili.

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