lunedì,Agosto 15 2022

Bevere è il nuovo dg della Sanità calabrese. Ecco chi è il nuovo super dirigente

Da aprile il suo nome ha cominciato a circolare con sempre maggiore insistenza. Dopo il pasticciaccio di Torano, quando ormai la testa di Antonio Belcastro, era lì lì per rotolare dalla poltrona di dg della Sanità, la nomina di Francesco Bevere, ex direttore di Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), sembrava solo questione

Bevere è il nuovo dg della Sanità calabrese. Ecco chi è il nuovo super dirigente

Da aprile il suo nome ha cominciato a circolare con sempre maggiore insistenza. Dopo il pasticciaccio di Torano, quando ormai la testa di Antonio Belcastro, era lì lì per rotolare dalla poltrona di dg della Sanità, la nomina di Francesco Bevere, ex direttore di Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), sembrava solo questione di tempo. E infatti stamattina è arrivata l’ufficialità, nonostante qualcuno, nelle ultime settimane ci avesse provato a mettersi di traverso per sfilargli l’incarico al Dipartimento.

Il lungo addio ad Agenas

Bevere, 64 anni appena compiuti, originario di Ariano Irpino, non è nuovo a incarichi complessi, e la sanità calabrese assomiglia in tutto e per tutto al labirinto di Kubrick: poche uscite, molti vicoli ciechi e fantasmi agli angoli. Insomma, farebbe un bel po’ paura al più esperto dei comandanti con la missione di portare la nave in porto per davvero. 

Di lui si è parlato molto a dicembre, il suo lungo addio alla guida di Agenas ha fatto persino litigare rappresentanti del governo, creando quasi un incidente diplomatico tra il viceministro Sileri – che non ha mai nascosto le sue simpatie per lui – e il ministro Speranza. Casus belli lo spoils system che Speranza, ha ritenuto di dover applicare anche ad Agenas (la prima a capitare sotto la tagliola era stata l’Aifa) dopo le elezioni in Emilia Romagna, tra le proteste delle regioni che avevano caldeggiato la riconferma di Bevere (di appena quattro mesi prima).

Sotto la sua dirigenza, l’Agenzia ha cambiato volto, lo dicono i dati, e ha cercato di guadagnare terreno sui maxi advisor chiamati da anni a monitorare la nostra sanità a suon di milioni di euro, inutilmente.

Dagli ospedali alle università

Negli anni ’80, in piena emergenza terroristica, il neo dg della sanità calabra assume l’incarico di coordinatore della sanità di importanti carceri italiane, sostituendo un medico vittima di un attentato da parte delle “Brigate Rosse”; poi arrivano gli incarichi dirigenziali in ambito ospedaliero che si sovrappongono alla sua attività di docente universitario in materie come il Management e la gestione dei servizi sanitari.

Molto sensibile al tema del conflitto di interessi, stimato bipartisan, schivando i primi mal di pancia preventivi dei grillini calabri e di qualche senior che gravita attorno al business delle cliniche private, Bevere avrà ora il compito, di far tornare in conti in una regione dove i conti non tornano quasi mai.

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