Promozione

Micieli, un top anche in panchina: “Voglio arrivare in alto. E sul futuro dico che…”

L'ex attaccante sta dimostrando il suo valore anche come allenatore dopo aver vinto il campionato di Prima Categoria con il Villaggio Europa.

Le stigmate del predestinato anche in panchina. Dopo una carriera a far faville in campo dalla Serie D in giù, Eugenio Micieli si sta dimostrando un top anche dall’altra parte della barricata. Dopo l’esperienza alla guida del Roggiano, comunque positiva fino all’addio, nel campionato di Promozione 2017/2018, ecco la chance con il Villaggio Europa, società rendese ambiziosissima che nell’estate scorsa gli ha affidato la panchina con un solo obiettivo: la vittoria del campionato. Il Villaggio Europa ha dominato un torneo di Prima Categoria sulla carta difficilissimo. Lo stop per il lockdown ha reso forse meno piacevole il salto in Promozione, ma alla fine il “Micio” può essere sicuramente essere soddisfatto di quello che ha fatto. Ed ora le sirene del prossimo mercato lo vedrebbero protagonista già di diverse manifestazioni d’interesse anche da parte di squadre di categoria superiore.

Eugenio, vacanze lunghe quest’anno. Quant’è la voglia di ritrovare il campo?
“Beh sì devo dire che non sono abituato a rimanere fermo per così tanto tempo. Purtroppo è una situazione più grande di noi e quindi ovviamente ci dobbiamo adattare. Speriamo di poter riprendere al più presto”.

Che campionato è stato quello di Prima Categoria di quest’anno? Un torneo che alla fine, nonostante lo stop, non è mai stato in discussione per il suo Villaggio Europa.
“Siamo partiti per vincere ma farlo non è mai facile. Siamo stati bravi dall’inizio alla fine. Tutti sapevano che puntavamo a vincere e quindi tutte le squadre ci tenevano a fare bella figura contro di noi. La concentrazione è sempre stata massima ed alla fine credo che nessuno possa mettere in dubbio la nostra vittoria in una Prima Categoria che vedeva tante squadre che volevano puntare a vincere”.

Quali sono stati i segreti della sua squadra capolista dall’inizio alla fine, ricordiamolo. E quanto c’è di Eugenio Micieli nella vittoria finale?
“La forza del gruppo è stata la cosa che mi è piaciuta di più. Ho trovato una disponibilità incredibile da parte dei ragazzi che, nonostante giocassimo in Prima Categoria, hanno avuto una professionalità indubbiamente da categorie superiori. Merito anche di una società che non ci ha fatto mancare veramente nulla. Non voglio nominare nessuno perché dimenticherei certamente qualcuno e non sarebbe giusto. Ma il Villaggio Europa è una società modello dalla A alla Z. Di mio c’è solo la grande passione, ma il merito è tutto dei ragazzi”.

Sotto questo punto di vista Micieli, lei è un po’ modesto, visto che tra gli addetti ai lavori e tra i calciatori che lei ha allenato, si parla di lei come un predestinato anche in panchina?
“Sicuramente gli attestati di stima fanno tanto piacere. Sono all’inizio del mio percorso e non nego che mi piacerebbe arrivare in alto. Non è facile ma io dalla mia ci metto tutto quello che sono riuscito ad imparare in tanti anni di calcio giocato oltre ad un aggiornamento continuo che ormai è alla base per chi vuole provare a fare l’allenatore nella vita così come piacerebbe a me”.

E l’anno prossimo? Continua il matrimonio con l’ambiziosa società di Rende o Micieli si sta guardando intorno visto i sondaggi che qualche squadra sta facendo per lei?
“In settimana abbiamo un incontro per capire se le nostre ambizioni coincidono e se anche in un campionato come la Promozione, si potrà provare a fare bene come l’anno scorso. Vediamo quello che succederà”.

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Alessandro Storino

Sono nato a Cetraro nel 1983, dove vivo ancora oggi. Maturità scientifica e studi universitari lasciati a metà in Scienze della Comunicazione. Ho lavorato per anni con le maggiori testate giornalistiche locali (La Provincia, Calabria Ora, Il Quotidiano della Calabria). In passato ho collaborato con Gianluca Di Marzio e diversi siti nazionali che si occupano di calcio. Radiocronista per diletto. Sono terribilmente affascinato dallo storytelling sportivo. Con Cosenza Channel dal 2015. Mi occupo principalmente del calcio dilettantistico della nostra provincia. Nella vita di tutti i giorni sono un impiegato amministrativo. Sposato con Federica e papà di due splendide bambine: Giulia e Sofia.

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