Cosenza Calcio

Mirko, non aver paura di tirare un altro calcio di rigore

Il rapporto di Mirko Bruccini con i tiri dal dischetto è tendenzialmente buono, ma c'è un particolare che ai più è sfuggito e che raccontiamo...

«Sole sul tetto dei palazzi in costruzione/sole che batte su un campo di pallone»… Francesco De Gregori, quando scriveva “La leva calcistica della classe ’68”, non immaginava che sarebbe diventato l’inno di tutti i giovani pallonari d’Italia. E certo anche Mirko Bruccini l’avrà ascoltata un centinaio di volte, pure per sbaglio. La storia del centrocampista con la maglia del Cosenza Calcio, del resto, è fatta di successi e ottime prestazioni. Uomo centrale negli schemi di qualunque allenatore passato ai piedi della Sila, inamovibile, perno della squadra e, soprattutto, rigorista. Rigorista con rare cessioni dello scettro a Gennaro Tutino (contro lo Spezia un anno fa), ad Allan Baclet (Sambenedettese ai play-off) o a Gianluca Litteri (Cremonese, sempre lo scorso campionato). Sette i penalty tirati, cinque i gol e due gli errori. E tutti e due sono arrivati, strano scherzo del destino, contro il Trapani.

Bruccini, era il 2018…

Nell’ultima partita della stagione che poi avrebbe sancito la promozione in B dei Lupi, sul punteggio di 3-0, Pagliarulo (sì, proprio lui) atterrò con una testata in area di rigore Leonardo Perez. Gennaro Tutino prese il pallone per siglare la propria tripletta personale, ma Bruccini (designato rigorista dal derby contro la Reggina, quando siglò il momentaneo vantaggio dal dischetto), glielo strappò dalle mani col placet di Piero Braglia. Il rigore calciato dal numero 21 non fu assolutamente dei migliori e venne respinto senza patemi da Furlan, che lanciò la quasi rimonta del Trapani. Finì 4-2 dopo una doppietta di Drudi e il terzo gol, allo scadere, proprio di Tutino.

…ed era lunedì sera

Due anni dopo, siamo sicuri che Brus avrà vissuto un déjà vù. Pagliarulo atterra Schiavi in area di rigore, il centrocampista prende il pallone in mano e si appresta a battere il penalty che riporterebbe in parità la partita. Anche stavolta, come due anni fa, il tiro è decisamente fiacco e Carnesecchi, che nel frattempo ha sostituito Furlan, para. La partita, così come due anni fa, alla fine sorriderà al Cosenza. La percentuale realizzativa di Bruccini resta comunque importante, visto che stiamo parlando del 71.4%, numeri importantissimi per un centrocampista. Ma in futuro, semmai ci dovesse essere un tiro dal dischetto contro il Trapani, magari procurato da Pagliarulo… Il rigorista, solo per quell’occasione, potrebbe cambiare. (Francesco La Luna)

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