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Malattie emantoncologiche, si cerca di scongiurare la chiusura dell’URB di Aprigliano

Un progetto regionale prevede che il Laboratorio Specialistico Ematologico venga trasferito al laboratorio centrale Hub. L'AIL si oppone.

A tenere banco nelle ultime settimane è l’Unità di Ricerca Biotecnologica di Aprigliano. Si tratta di una delle realtà meritevoli, il cui direttore scientifico è attualmente il dottor Fortunato Morabito, già primario dell’UOC di Ematologia dell’Ospedale Annunziata di Cosenza. Giovedì 8 luglio si terrà una conferenza stampa sul tema “Quale futuro per la diagnostica in ematologia?” per scongiurare un rischio che appare molto concreto. Oggi, infatti, l’URB di Aprigliano vive un momento difficile a causa di un progetto regionale mirato a razionalizzare la rete dei laboratori. Lo stesso, infatti, prevede che il Laboratorio Specialistico Ematologico venga trasferito al laboratorio centrale Hub. 

Da qui la forte solidarietà da parte dall’AIL nazionale che presenzierà all’incontro con il proprio presidente: Sergio Amadori. L’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Meloma ha espresso nei giorni scorsi tutta la sua vicinanza. «Senza voler entrare nel merito delle decisioni amministrative – ha detto Amadori – mi preme evidenziare che l’Unità di Ricerca Biotecnologica fa parte della rete LabNet del GIMEMA, il network che mette in comunicazione gli ematologi italiani con i laboratori presenti sul territorio nazionale, dove si eseguono esami del sangue assai innovativi e indispensabili per fare diagnosi e per valutare se la terapia sta agendo in modo efficace. L’URB è un’eccellenza certificata da enti nazionali e internazionali. Seicento metri quadrati di strumentazioni all’avanguardia, expertise e competenze professionali al servizio dei pazienti calabresi, e non solo, e a loro tutela. Una realtà fortemente voluta dalla sezione di AIL Cosenza “Fondazione Amelia Scorza”, alla quale fa capo l’attività di ricerca dell’URB, che non ha risparmiato i propri biologi, sostenuti con borse di studio, facendo sì che la loro expertise fosse messa a disposizione anche dell’attività di diagnostica, prettamente ospedaliera. E proprio questo ha favorito lo sviluppo dell’Ematologia di Cosenza. Quella di supporto alla Ricerca, d’altra parte, rappresenta solo uno degli scopi statutari dell’associazione, ben distinto e separato dalle attività di supporto al paziente, attraverso l’accoglienza nei reparti di degenza e nelle Case alloggio AIL».

Oltre ad Amadori, intervveranno alle 12 di giovedì 9 luglio in conferenza stampa anche Ornella Nucci, presidente Sezione AIL di Cosenza e il direttore scientifico dell’URB Fortunato Morabito.

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