Società & Ambiente

“La Spettabile F.”, il libro che racconta come sia dura fare la mamma sul lavoro

"La Spettabile F." è il primo libro di Luca Scarpelli, che racconta la storia di sua moglie Aura costretta ad un'estenuante lotta con l'azienda prima di perdere il lavoro.

Scarpe rosse eppur bisogna andar. “La Spettabile F.” è uno spaccato di vita. Una fotografia che cristallizza le difficoltà delle donne sul lavoro. In un’Italia culturalmente in crisi, diventare mamma rappresenta ancora un problema per le aziende. Un ostacolo al profitto. Luca Scarpelli nel suo primo libro (Edizioni Erranti, 2020) racconta le vicissitudini di sua moglie Aura attraverso stati d’animo, lacrime, sorrisi amari e carte giudiziarie. Li personalizza, usa un io narrativo che dà l’idea al lettore della profondità della vicenda. Il termine «devastante» con cui viene racchiusa la perdita del posto, lacera le convinzioni di chi preferisce girarsi dall’altra parte rispetto al mondo reale e sceglie i pomeriggi in tv tra nani e ballerine. 

Il mondo di Aura si frantuma quando riceve una telefonata dal suo capo. Le preannuncia che, a causa della crisi, dovrà trasferirsi da Cosenza a Salerno. Non può farlo, il piccolo Matteo è poco più che un bebè e poi ha la convinzione che si tratti di un provvedimento discriminante a causa del suo status. Giorno dopo giorno si squarciano le convinzioni che avevano animato gli ultimi sei anni di vita. Una dopo l’altra volano via le maschere delle colleghe e l’aria in ufficio, dove sei una di loro oppure non esisti, diventa irrespirabile. L’iter giudiziario, l’unica arma che possa brandire nella lotta, è il contorno quasi secondario del libro. Il fulcro sono il coraggio e la determinazione con cui si affronta di petto l’ingiustizia subita. La ferma convinzione di riappropriarsi di una scrivania e di un computer, si fanno largo sgomitando sulle concrete possibilità di risarcimenti e di accordi per evitare (lato azienda) pericolosi e fastidiosi strascichi. 

Maternità un grosso guaio per la produzione   
Nessun ricatto se sei per caso moglie del padrone   
E i caporali a nord e a sud sono tutti uguali   
Pane e lavoro li troverai sotto i loro stivali   
E vanno via la luna e il sole e un altro giorno   
Tutta la vita come uno schiavo come un animale”

(Banda Bassotti, Comunicato n°38)   

Scarpelli utilizza una scrittura semplice e veloce, alterna i dialoghi tra i protagonisti e non utilizza metafore per arrivare dritto al punto. La narrazione scorre via in ordine cronologico, sebbene non manchino i flashback biografici. E’ un libro di denuncia, che segue il grande dibattito mediatico generato da una serie di articoli de “Il Manifesto” e di approfondimenti televisivi andati in onda su reti Rai e Mediaset. In particolare, il servizio realizzato da “Le Iene” ha avuto il merito di scoperchiare definitivamente il vaso di Pandora. Come Aura che il 20 luglio, non una data qualsiasi, si presentò a lavoro da “La spettabile F.” senza tacchi dopo più di un lustro. Esatto, scarpe rosse eppur bisogna(va) andar. 

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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