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Covid, l’appello de L’Accademia: «I clienti devono essere responsabili»

«Solidarietà ai colleghi colpiti dall'epidemia, la guardia resti alta»

Mentre in Calabria l’indice Covid resta ballerino e si moltiplicano gli inviti a restare vigili e rispettosi delle regole di sicurezza, un appello arriva da Rende, da parte dei proprietari del pub L’Accademia.

«Come una grande famiglia, noi de L’Accademia, dopo i fatti di cronaca recenti, che hanno visto coinvolti alcuni colleghi del settore della ristorazione – scrivono in una nota -, vogliamo mandare un messaggio perché non si abbassi la guardia in un momento, come questo, particolarmente delicato per tutta la collettività. Non si può e non si deve essere tolleranti con chi non rispetta le regole. Noi tutti, tra mille difficoltà, seguiamo puntigliosamente, quasi maniacalmente, le norme di sicurezza: mascherine, disinfezione continua, sterilizzazione, guanti monouso. Stringiamo i denti, consapevoli che soltanto così usciremo da questo incubo collettivo. Chi non si vuole attenere a delle semplici norme, pensate per il benessere di tutti, sappia che qui non è il benvenuto. Nel rinnovare l’immensa gratitudine nei confronti del sistema sanitario, che sta facendo sforzi enormi per contenere l’ondata dei contagi, ci appelliamo ai nostri clienti in un momento in cui il senso civico è una delle armi più efficaci per superare un periodo così difficile.

Come Accademia esprimiamo, anche, sincera solidarietà nei confronti dei colleghi, alcuni dei quali hanno vissuto direttamente il dramma del contagio nelle proprie attività. È facile accusare i commercianti, e nello specifico i ristoratori, di lavorare con superficialità, ma la verità è che purtroppo la colpa è di chi non vuole seguire le regole. Noi ogni giorno siamo chiamati a gestire un discreto numero di clienti, alcuni dei quali devono essere sollecitati al rispetto delle regole di sicurezza, prima fra tutte l’obbligo della mascherina che, capita, non viene indossata o indossata in modo non conforme.

A noi non interessa discutere le decisioni assunte dalla Regione in merito a strategie di riduzione del contagio, certo, alcuni decreti recenti, a nostro parere, sono discutibili se non anche contraddittori, ma una cosa è certa: bisogna indossare la mascherina quando si entra nel locale e finché si arriva al tavolo. È una regola semplice che mette al riparo la salute di tutti: familiari, personale, amici. Se un cliente non indossa la mascherina lo sollecitiamo a farlo immediatamente. Non dovrebbe essere così, dovrebbe essere un gesto spontaneo e naturale, una forma di rispetto nei confronti degli altri. A tutti piace uscire e mangiare insieme, e tutti hanno il diritto di farlo nella massima tranquillità. Non possiamo permettere che il comportamento superficiale o incosciente di qualcuno possa compromettere non solo il nostro lavoro, ma la salute dei nostri clienti. Dobbiamo ricordare sempre che l’emergenza è tutt’altro che passata e che il lockdown della scorsa primavera non è un ricordo ormai lontano. Possiamo lentamente migliorare le cose, ma per peggiorarle serve un attimo. Andrà tutto bene se vogliamo che sia così».

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