Cronaca

Castrovillari, ecco il Polifunzionale della disabilità

Per il taglio del nastro è giunto direttamente dalla Santa Sede il Nunzio Apostolico in Italia, S.E. Mons. Emil Paul Tscherrig, in rappresentanza del Santo Padre

«Il Polifunzionale della Disabilità è una risposta di senso». Così ha salutato Mons. Francesco Savino, vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio, i fedeli e le autorità religiose, civili e militari presenti sabato 26 settembre nella chiesa dei Sacri Cuori a Castrovillari per la Santa Messa e l’inaugurazione di questa struttura dell’accoglienza, vero esempio di bene comune. Per il taglio del nastro è giunto direttamente dalla Santa  Sede il Nunzio Apostolico in Italia, S.E. Mons. Emil Paul Tscherrig, in rappresentanza del Santo Padre, che ha presieduto la celebrazione eucaristica con il vescovo Savino; Mons. Donato Oliverio, Eparca di Lungro; Mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo emerito di Cosenza e il clero diocesano. «Lasciamo che sia lo Spirito Santo a rendere fecondi i nostri sforzi, vivere senza frutti è come vivere invano – le parole del Nunzio Apostolico nella sua omelia -. E’ con questo spirito che è stato costruito il Polifunzionale della Disabilità. Un progetto che deve impegnare la solidarietà di tutti». Al termine della Santa Messa, sempre in chiesa, si è tenuto un momento di riflessione.

Sono intervenuti – moderati dal giornalista Vincenzo La Camera – i sindaci di Castrovillari e Trebisacce, Domenico Lo Polito e Franco Mundo, in quanto i succitati comuni sono soci aderenti della Fondazione “Casa della Misericordia” che ha realizzato questa importante opera sociale recuperando il vecchio Convitto Vescovile. Il vice prefetto di Cosenza, Franca Tancredi, ha sottolineato l’importanza di vedere nel disabile una persona e non una categoria. Mentre Francesco Bevere, direttore generale del Dipartimento della Salute, Politiche Sociali e Integrazione socio-sanitaria della Regione Calabria ha spiegato come, spesso, invece di un ospedale o di strutture ambulatoriali, si ha la necessità di rivolgersi a strutture capaci di accogliere la persona che ha bisogni diversi dal tipo clinico: il Polifunzionale della Disabilità si muove proprio in questo senso. L’assessore al Welfare (Politiche Sociali) della Regione Calabria, Gianluca Gallo, dopo aver portato i saluti della presidente Jole Santelli, impossibilitata a partecipare, ha ribadito come questo importante messaggio lanciato dalla Diocesi di Cassano allo Ionio, in tema di accoglienza e sostegno alle classi più svantaggiate, non può restare inascoltato, con le istituzioni che hanno il dovere morale di sostenere questi progetti.

I dettagli sul Polifunzionale della Disabilità sono stati illustrati da Mons. Francesco Savino, il quale ha parlato dell’Amore di Dio come salvezza per l’uomo. Quello stesso Amore che l’uomo, a sua volta, deve donare al suo prossimo, sostenendolo nelle difficoltà quotidiane. Lo storico progetto della Fondazione “Casa della Misericordia” che – grazie ai contributi dei soci, della CEI e di un mutuo bancario – ha realizzato il Polifunzionale della Disabilità ricalca proprio questo spirito. «Questa struttura non sarà mai un ghetto – ha detto Mons. Savino -. Ma vuole essere una vera casa». Durante la visita per la benedizione, immediatamente dopo i saluti istituzionali, è stata svelata una struttura bella nelle forme, nei colori, negli arredi. La cucina, il salone mensa, le camere da letto, riflettono l’idea di un’accoglienza inclusiva e non certamente di un posto dove curare qualcuno. Il vescovo Mons. Savino ha fortemente desiderato questa struttura, nel cuore di Castrovillari. Ed ecco che la Chiesa con strumenti contemporanei, al passo con i tempi, diventa missionaria per rispondere alle esigenze delle persone in difficoltà. «Nella Populorum Progressio di san Paolo VI leggiamo – dice il vescovo Savino -: “La carità cristiana non è un amore cieco ma un amore intelligente. Colui che è animato da una vera carità è impegnato nello scoprire la causa della miseria, nel trovare i mezzi per combatterla, nel vincerla risolutamente”». 

Il Polifunzionale della Disabilità si presenta come una “casa” – ci tiene a precisare Mons. Savino – in cui sia possibile un progetto di vita che vada ben al di là della semplice logica delle prestazioni sociali e sanitarie, che spesso rischiano di essere allineate più alle competenze dei professionisti che ai bisogni esistenziali degli ospiti».

«Questa struttura non nasce per risolvere un problema. I disabili non sono un problema, ma un’opportunità: ci salvano la vita, ci avvicinano a Dio». Questo è avvenuto proprio nella vita di Suor Veronica Donatello che è responsabile nazionale della CEI per la pastorale delle persone con disabilità. «Grazie a Mons. Savino per aver realizzato questa struttura: un luogo di vita per una comunità generativa».
Alcuni giovani disabili hanno poi tagliato il nastro, inaugurando così il Polifunzionale della Disabilità, assieme agli ospiti intervenuti. Le visite scaglionate per gruppi hanno consentito ai presenti di entrare per la prima volta nella struttura. Il Polifunzionale della Disabilità ospiterà: due comunità “Dopo di Noi” denominate Isacco 1 e Isacco 2. Una comunità alloggio per anziani denominata Simeone. Un centro diurno per disabili minori denominato Aurora 1. Un centro diurno e residenziale per l’autismo denominato Angeli custodi. Un centro diurno per i disturbi del comportamento alimentare denominato Insieme. Appartamenti di sostegno – servizio abitativo a bassa soglia assistenziale con l’obiettivo di verificare forme di convivenza con più nuclei familiari, sul tipo della Comunità Alloggio dapprima diurna e poi residenziale. Un centro di orientamento, un poliambulatorio a indirizzo e sostegno per varie patologie afferenti i destinatari del polifunzionale. Una mensa per i poveri denominata Casa Betania – Madre Teresa di Calcutta. La mensa sarà al servizio del Polifunzionale, aperta anche alle persone impoverite e bisognose del territorio. «Ancora oggi esiste la cultura dello scarto – dice Papa Francesco -. Tante persone sentono di esistere senza appartenere e senza partecipare. Occorre fare strada assieme a loro per una partecipazione attiva alla comunità».  Il Polifunzionale della Disabilità di Castrovillari nasce «perché nessuno si senta solo – commenta il vescovo Francesco -. Il Signore non lascia mai solo nessuno. La carità non avrà mai fine».

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Redazione Cosenza Channel

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