Cosenza Calcio

Parisi: «Dai giovani al rapporto con il gruppo. Chi sono Toscano e Occhiuzzi»

Nello Parisi, allenatore della Roma Under 18, sta facendo il corso a Coverciano con Occhiuzzi e fu il capitano storico di Mimmo Toscano. «Vi racconto come lavorano...».

«Il campionato? Ma che campionato, ancora non abbiamo esordito per diversi problemi. Se tutto va bene, giocheremo la prima a novembre contro l’Inter». Classe 1973, Aniello Parisi da San Giuseppe Vesuviano, per tutti “Nello” o “Il capitano” è l’allenatore della Roma Under 18. Un percorso sicuramente pieno di soddisfazioni, che lo ha visto tornare anche a Cosenza, più precisamente alla Morrone Academy, per sfidare i pari età rossoblù quando era alla guida dell’Under 16. Nello Parisi, però, è stato anche giocatore di quel Cosenza a guida Toscano, quindi compagno di squadra di Roberto Occhiuzzi: per lui come per tutti, sarà un derby fra due amici. Anzi, con The Prince è di nuovo compagno di squadra: di quella che a Coverciano studia per prendere il patentino.

Parisi, con lei vogliamo analizzare le capacità dei suoi colleghi, reparto per reparto. Va bene?

«Va bene, ma nessun voto (ride, ndr)».

Partiamo dal rapporto coi giovani.

«Quando ero sotto la guida di Mimmo, ricordo che era duro allo stesso modo sia coi grandi sia coi giovani: a questi ultimi chiedeva qualche sacrificio in più, li voleva preparati e pronti. Roberto, avendo fatto molta più esperienza coi ragazzi, fra giovanili e scuole calcio, mi sembra un ragazzo più tranquillo nell’approcciarsi agli under».

Metodo di lavoro e aggiornamento: cosa ci dice?

«Toscano ha forgiato molto sia il sottoscritto sia, secondo me, Roberto. È un martello, sia in campo che fuori, e noi ci portiamo dietro anche questa caratteristica. Per questo credo che si somiglino così tanto: sono due stakanovisti infiniti, lavorano e vanno sempre a mille, qualunque cosa debbano fare»

Capacità d’innovazione?

«Mimmo adesso non lo seguo da un po’, ma mi pare che anche lui si sia trasformato nel modulo, nel modello di gioco da proporre. Roberto sta proponendo un’idea di gioco precisa, ma la cosa più importante è che è capace di adattarsi alle caratteristiche dei ragazzi. Ha fatto bene ad adattarsi, conoscendo i ragazzi e le loro caratteristiche: l’emblema del successo è stato Empoli».

Parisi, passiamo a un argomento più delicato: la gestione dello spogliatoio.

«A Cosenza, Toscano partì “avvantaggiato”: in parecchi eravamo suoi ex compagni. In carriera, però, ha dimostrato di saper gestire tutto col massimo equilibrio. Bisogna essere duri, ma senza essere sergenti. Anche Roberto è partito con un vantaggio, perché era il secondo allenatore, ma sono convinto che non si perderà: è un ragazzo così equilibrato e intelligente da sapersi approcciare con tutti».

Cosenza, piazza bollente, soprattutto per i media: come se la cavano?

«Anche in questo sono tutti e due fortunati, perché entrambi conoscevano già da prima i media. Anche in questo l’esperienza da calciatore fa tanto. Poi Mimmo ha confermato questa sua bravura nel gestire altre piazze, nonostante non le conoscesse, mentre sono certo che Occhiuzzi non si farà trascinare dai momenti di difficoltà».

Lavoro giornaliero: un giudizio.

«Sono due martelli pneumatici (ride ancora, ndr). Mimmo è stato molto bravo nell’aggiornarsi e riesce sempre ad essere moderno: questo, nell’approccio al quotidiano, significa arrivare con nuove idee tecnico-tattiche. Roberto fa parte della nuova generazione di allenatori, ovvero quelli che sono studiosi, e non fatico a dire che sia preparatissimo».

Rapporti col secondo: conosce sia Napoli che Moschella…

«Il collaboratore è l’arma in più dell’allenatore. Il vantaggio di entrambi è quello di avere alle spalle due persone qualificate, preparate ed amiche, con le quali loro si sentono tranquilli. Quello permetterà ad entrambi di avere più serenità nel preparare le gare».

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Francesco La Luna

Francesco La Luna è nato a Cosenza nel 1993. Laureato in Lettere Classiche all'Università della Calabria nel 2016 con una tesi sul giornalismo di Vincenzo Padula, ha iniziato la propria carriera giornalistica nel 2013 con il portale online _Ottoetrenta_. Dal 2015 collabora con la redazione sportiva de _Il Quotidiano del Sud_. Dal 2016 al 2018 è stato Ufficio Stampa del Cosenza Calcio, poi ha frequentato il XIV biennio alla Scuola di Giornalismo di Perugia, durante il quale ha collaborato, da stagista, anche con _La Gazzetta dello Sport_. È vincitore della sesta edizione del premio "Tonino Carino" per la sezione giornalismo sportivo.

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