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Casali del Manco, riunione con i dirigenti dell’Asp di Cosenza

Stamane tre consiglieri dell'opposizione hanno incontrato i dirigenti dell'Azienda Sanitaria Provinciale. Ecco cosa è successo.

Stamane, tre consiglieri di opposizione di Casali del Manco, Salvatore Iazzolino ed Ippolito Morrone di Voci in Cammino e Pietro Marasco del Movimento 5 Stelle, hanno avuto una riunione con i dirigenti dell’ASP per sollecitare lo screening su Casali del Manco. La risposta ottenuta dall’Azienda Sanitaria Provinciale è stata la seguente: essendo Casali del Manco già Zona Rossa sarebbe un atto inutile. La Zona Rossa, infatti, è da considerarsi come la misura più estrema per impedire il contagio e tenerlo sotto controllo.

Inoltre, l’ASP sostiene di aver provveduto a fare già 350 tamponi a Casali del Manco (in proporzione lo stesso numero di tamponi dei paesi che hanno ottenuto il Drive in). Dopo aver incalzato i dirigenti, domandando perché altri comuni con numeri meno preoccupanti siano già stati dotati di questi strumenti, i dirigenti ci hanno risposto che i Sindaci di questi si sono mossi per tempo, richiedendo la postazione dopo aver elaborato, attraverso il confronto con i medici di base ed i laboratori privati, una mappa dei contagi chiara utilizzata per il confronto istituzionale con l’ASP.

«Noi non sappiamo se anche queste zone nei prossimi giorni saranno dichiarati zona rossa, ma quello che sappiamo per certo è che c’è stata una maggiore attenzione al problema, con report costanti che hanno tranquillizzato ed orientato i comportamenti della popolazione. Quegli stessi paesi, come si apprende oggi dai social, hanno già provveduto ad ordinare tir di derrate alimentari e mascherine. Ciò, ovviamente, è potuto avvenire solo portandosi avanti con il lavoro. In un paese normale non dovrebbero essere i singoli cittadini a rivendicare i propri diritti, ma le istituzioni a garantirglieli».

«Oggi purtroppo apprendiamo, con profondo rammarico, che ai cittadini che oggi hanno legittimamente protestato a Magli sono state notificate multe da parte dei carabinieri. Oltre danno la beffa! A questo punto ci chiediamo: prima dell’istituzione della zona rossa, quale richiesta concreta è stata formulata all’ASP? Prima del 20 ottobre, giorno della fatidica PEC, c’è stata un’interlocuzione con l’Asp? Quali le risposte eventualmente fornite? Nella miriade di selfie che circolano quotidianamente sui social, non ne abbiamo visto nessuno di fronte la porta dell’ASP. Ci siete stati? Lo scontro istituzionale in una fase simile non serve a nulla. Se invitate le opposizioni a comportarsi responsabilmente, dovreste essere voi i primi a farlo».

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