Cosenza Calcio

Falcone e Gliozzi bloccano il Lecce. Per il Cosenza quinto pareggio di fila

Coda porta in vantaggio il Lecce, Falcone poi para un rigore e nella ripresa il Cosenza pareggia con Gliozzi, al suo primo centro stagionale.

Quinto pareggio di fila per il Cosenza di Occhiuzzi. La squadra rossoblù non va oltre l’uno a uno in casa contro il Lecce, disputando una gara dai due volti. Prudente nel primo tempo, seppur la grossa occasione sprecata da Carretta ad inizio partita, e arrembante nella seconda frazione di gioco, quando era necessario recuperare il gol di Coda. Stavolta il Cosenza ha creato di più, sfiorando in almeno due occasioni la rete del 2-1. Stessa cosa per il Lecce di Corini che, dopo la Reggina, si è fatto ipnotizzare dalle qualità di Falcone, decisivo ancora una volta per i Lupi della Sila. Un rigore parato sullo 0-1 che avrebbe certamente cambiato il volto dell’incontro, disputato davanti a quasi mille persone.

Le scelte di Occhiuzzi

Dopo il sofferto pareggio esterno contro la Reggina, unico derby di Calabria nella stagione 2020/2021 di serie B, il tecnico Roberto Occhiuzzi ha cambiato gli interpreti del suo 3-4-1-2, facendo esordire dal primo minuto l’esterno sudamericano Vera, prelevato in estate proprio dal Lecce, e il centrocampista Konè, tra i migliori in campo nella sfida contro la Reggina.

Fiducia in difesa e attacco

Occhiuzzi ripropone Legittimo, Idda e Ingrosso a difesa di Falcone, mentre in attacco Baez e Carretta confermati al fianco di Gliozzi. Ancora in panchina il romeno Petre. A centrocampo, invece, spazio a Sciaudone e Bittante, che torna a destra dopo aver disputato le prime quattro gare di campionato sull’out sinistro. 

Qui Lecce

Corini, dopo il pari in rimonta contro la Cremonese, conferma il 4-3-1-2. A difesa della porta troviamo Gabriel, con Adjapong, Lucioni, l’ex Dermaku e Calderoni a comporre il pacchetto difensivo. A centrocampo invece spazio ad Henderson, Tachtsidis e Majer. Paganini, infine, nel ruolo di trequartista dietro gli attaccanti Coda e Stepinski

Coda e ancora Falcone (para rigori)

Avvio di fuoco per il Cosenza che al 3’ minuto chiede un rigore. Sciaudone ruba il tempo a Tachtsidis, cade in area ma per Aureliano di Bologna non è fallo. Il Lecce si dimostra super aggressivo, scalando ogni volta sul portatore di palla del Cosenza. Corini chiede pressing alto e collaborazione ai due attaccanti, forti fisicamente e abili dal punto di vista tecnico-tattico. 

Dal canto suo, il Cosenza vuole far girare palla, sfruttando la velocità di Baez e Carretta, pronti ad approfittare degli errori in fase di appoggio della formazione giallorossa. Succede così che all’ottavo minuto: Baez illumina Carretta che davanti a Gabriel si fa deviare in angolo il tiro da posizione più che favorevole. Nell’occasione si infortuna l’ex Dermaku, che lascia il posto a Meccariello. Lo schema si ripete dopo qualche minuto con Baez che sale ancora in cattedra, ma Gliozzi si fa anticipare da Adjapong.

Il Cosenza di Occhiuzzi parte bene, creando subito un’occasione da gol con Carretta. Poi il Lecce segna con Coda.

Nonostante il Cosenza tenga premuto il piede sull’acceleratore, il Lecce passa in vantaggio al 12′. Coda sfrutta un lancio in verticale di Henderson (su precedente errore di Idda), si presenta davanti a Falcone e dopo una ribattuta di Legittimo, deposita la palla in rete, segnando il secondo gol consecutivo, dopo quello realizzato contro la Cremonese. La moviola, tuttavia, chiarisce che la punta ex Benevento era in fuorigioco. Due minuti più tardi, il Cosenza si presenta dalle parti di Gabriel: è Sciaudone ad impensierire il portiere giallorosso. Palla in angolo.

Al 21’, l’arbitro di Bologna giudica falloso, in area, l’intervento di Idda su Paganini, ma Falcone è fenomenale su Coda: ancora un rigore parato dopo quello contro la Reggina. Tre minuti più tardi, il Lecce spreca clamorosamente l’occasione per andare sul 2-0. Stepinski, indisturbato, tira a lato quasi dal dischetto. Mani tra i capelli per l’errore. 

Vera sostituito per problemi respiratori

Occhiuzzi corre ai ripari, sostituendo prima della mezz’ora Vera, sembrato in sofferenza dal punto di vista fisico. Emblematica un’immagine captata da Dazn, quando lo stesso colombiano in panchina ha fatto intendere di avere avuto problemi respiratori in campo. Entra Corsi, portando così Bittante di nuovo a sinistra. Un cambio necessario per arginare l’offensività di Henderson.

Per mettere in difficoltà la formazione di Corini, espulso per proteste sul finire della prima frazione di gioco (insieme a Rossettini dalla panchina), serve un Cosenza preciso e con una manovra ad alta intensità, ma la squadra di Occhiuzzi è frenetica e sembra rinunciare ad una manovra avvolgente che avrebbe potuto creare ulteriori grattacapi al 4-3-1-2 giallorosso. Le idee offensive dei Lupi sono discrete, ma non riescono ad impensierire più di tanto il Lecce. Carretta e Baez si affannano nel trovare varchi giusti, mentre Gliozzi sembra estraneo al tridente d’attacco, seppur i compagni lo abbiano servito poco.

Il pari del Cosenza

Nella ripresa, il Cosenza mette in campo le indicazioni del suo allenatore e i risultati si vedono al 10’ quando i Lupi hanno la possibilità di allargare la difesa del Lecce. Baez crossa in area, pallone che arriva a Bittante che calcia in porta, ma sulla respinta del portiere c’è Gliozzi che da due passi sigla l’1-1. Sembra più avanti di Meccariello, ma le immagini televisive non chiariscono totalmente i dubbi. Un motivo in più per avere la VAR anche in serie B. 

L’ex Monza, ma calabrese d’origine, rischia di segnare il 2-1, sessanta secondi dopo. Il gol scuote i Lupi che macinano gioco al cospetto di un Lecce che sembra impaurito dalla reazione rossoblù. Il Cosenza, infatti, crea un’altra occasione per portarsi in vantaggio, ma Gabriel si fa trovare pronto sulla rovesciata di Bittante.

Prima del 20’, Occhiuzzi mischia ancora le carte, giocando il doppio cambio. Bruccini per Sciaudone e Carretta per Bahlouli. L’obiettivo del tecnico è quello di dare maggiore vivacità al gioco rossoblù ed in effetti, il trequartista di proprietà della Sampdoria entra bene in campo, creando subito un pericolo per la porta di Gabriel. Le due squadre si allungano con l’intento di portare a casa i tre punti e le azioni aumentano in maniera considerevole. Il Cosenza prova a sfruttare gli esterni, mentre il Lecce gioca centralmente, cercando il movimento di Coda o Stepinski. Questo permette al Cosenza di trovare l’imbucata con Baez e Bahlouli.  

Vera sostituito nel primo tempo. Il colombiano ha fatto accenno a problemi respiratori mentre era in campo.

L’uruguiano, che lotta e corre come un dannato per novanta minuti, arriva tardi sul cross di Sueva, entrato al posto di uno sfinito Gliozzi. In spaccata prova ad anticipare Calderoni, ma la sfera termina a lato. Il Lecce, invece, si gioca la carta Pettinari, che ha fatto male al Cosenza nella scorsa stagione quando vestiva la maglia del Trapani. L’attaccante romano fa compiere un altro miracolo a Falcone, vero protagonista del Cosenza anche in questo match. Ma i Lupi non mollano e mettono i brividi a Gabriel, quando al 40’ una sventola di Petrucci da 30 metri, costringe il portiere brasiliano a una parata sensazionale. La palla era destinata quasi all’incrocio dei pali. Il match non offre altre occasioni e il Cosenza conquista il quinto pareggio di fila contro un avversario molto forte.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo di cronaca giudiziaria. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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