venerdì,Maggio 20 2022

Cosenza, la Camera Penale chiede provvedimenti urgenti al presidente del tribunale

La Camera Penale di Cosenza invita il presidente del tribunale ad assumere provvedimenti urgenti. «In caso contrario, stato di agitazione».

Cosenza, la Camera Penale chiede provvedimenti urgenti al presidente del tribunale

L’emergenza sanitaria da coronavirus non riguarda soltanto l’ambito scolastico, ma anche quello giudiziario. La seconda ondata dei contagi da Sars-Cov2 ha toccato anche il tribunale di Cosenza, dove nelle ultime settimane si sono registrati tanti casi. Per questo motivo, la Camera Penale di Cosenza ha chiesto al presidente del tribunale di Cosenza, Maria Luisa Mingrone, di assumere provvedimenti urgenti al fine di tutelare sia il diritto alla difesa e sia il diritto alla salute.

«E’ da più tempo che, senza successo, Le chiediamo di fronteggiare con adeguato vigore l’attuale triste momento di emergenza sanitaria. Le abbiamo rivolto in numerose occasioni (alleghiamo le relative comunicazioni) proposte e suggerimenti per una efficace gestione del Palazzo di Giustizia, cercando di contemperare il diritto allo svolgimento del lavoro e la sacrosanta tutela del diritto alla salute di tutti gli operatori giudiziari. Purtroppo non abbiamo mai avuto la fortuna di una Sua cortese risposta» si legge nel documento inviato anche per conoscenza al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, al presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, Domenico Introcaso, al procuratore capo di Cosenza, Mario Spagnuolo, al presidente della sezione penale di Cosenza, Salvatore Carpino, al presidente della sezione gip-gup di Cosenza, Piero Santese, al presidente della sezione di Corte d’Assise, Paola Lucente e al presidente dell’ordine degli avvocati di Cosenza, Vittorio Gallucci.

«A questo punto, in considerazione della diffusione del contagio all’interno del Palazzo di Giustizia, dei numerosi operatori sottoposti a tampone per avere avuto contatti con persone risultate positive, Le chiediamo, per come già realizzato in altre sedi giudiziarie (alleghiamo il Decreto del Presidente del Tribunale di Catanzaro) di emettere i provvedimenti conseguenti, idonei a salvaguardare la salute di tutti coloro i quali, a vario titolo, frequentano il Palazzo di Giustizia» sottolinea la Camera Penale di Cosenza.

La Camera Penale di Cosenza minaccia lo stato di agitazione

«Le abbiamo più volte, tra l’altro, sollecitato: il rigoroso controllo degli accessi, attraverso la sottoscrizione di autocertificazione; l’assoluta inibizione dell’accesso, mediante quarantena fiduciaria, alle persone in attesa dell’esito del tampone effettuato per sintomatologia o per aver avuto contatti con persone risultate positive; la sospensione delle udienze, in quei settori ove si sia verificato il contagio, in attesa dei risultati» affermano i penalisti cosentini.

«Alle nostre reiterate richieste non abbiamo avuto alcuna risposta e pertanto, Le rinnoviamo, con assoluta fermezza, l’invito a predisporre, in via d’urgenza, quanto di Sua competenza affinché, come giustamente realizzato in altre sedi giudiziarie, vengano adottati i provvedimenti più adeguati per la tutela della salute di tutti» prosegue la Camera Penale di Cosenza. «In caso contrario, saremo costretti a dichiarare lo STATO di AGITAZIONE. Anche in questa circostanza la nostra iniziativa è animata da profondo spirito di collaborazione, pur non avendo avuto, ad oggi, da parte Sua alcuna risposta alle nostre continue e pressanti comunicazioni».

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