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Occhiuzzi: «Petre è molto sensibile, Bahlouli è un trequartista. Riviere…»

Roberto Occhiuzzi nella seconda parte della sua intervista parla dei singoli e del loro utilizzo. «Petre, Bahlouli, Ba vi dico che secondo me...»

Nella seconda parte della trasmissione Replay su Ten (QUI LA PRIMA PARTE) condotta da Anna Franchino, Roberto Occhiuzzi ha risposto alle domande sui singoli elementi della squadra, in particolare sui nuovi, soffermandosi in seguito sull’importanza dello staff che ha a disposizione.

Si cambia tanto a centrocampo

«Non è un caso che in mezzo giochino coppie differenti, li faccio ruotare già molto durante la settimana – spiega Occhiuzzi -. Ci sono delle partite in cui mi serve un Kone intraprendente accompagnato da Petrucci o Bruccini, che invece danno uno spazio di riflessione maggiore in mezzo al campo. In altre gare magari lo stesso Ben deve coprire gli inserimenti di Sciaudone, che considero uno dei più forti centrocampisti del campionato in questo fondamentale».

La questione Petre

Parlando di singoli, impossibile non chiedere ad Occhiuzzi di Petre. Il centravanti rumeno è poco utilizzato e i tifosi si chiedono il perché. «Adrian è stato valutato attentamente durante la sessione di mercato – ha detto -. Ci siamo resi conto che quella di allargarsi è una caratteristica che si porta dietro da anni. In queste settimane è cresciuto molto e ha capito quello che gli chiedo. Si tratta di un ragazzo estremamente sensibile, che deve percepire una certa fiducia nei suoi confronti. Sono sicuro che arriverà anche il suo momento, ma dovrò essere anche io a fargli sentire che è importante per noi e per il nostro gioco. Le sue qualità usciranno presto».

Occhiuzzi e l’utilizzo di Bahlouli

Bahlouli in una sua recente intervista ha dichiarato di essere pronto a partire dal 1′. Ha altresì evidenziato che tocca ad Occhiuzzi avere la parola finale. «Momo, secondo me, è un unicum all’interno della nostra rosa – risponde il tecnico -. Si tratta di un trequartista purissimo, il classico dieci che lavora fra le linee. Dall’anno scorso con lui stiamo facendo un percorso di crescita che lo sta portando a migliorarsi giorno dopo giorno. Basti pensare che, nelle ultime partite del torneo chiuso a luglio, lo facevo entrare anche da mezzala, mentre adesso gli chiedo addirittura di tenere i tempi del gioco per favorire gli inserimenti e la risalita della squadra. Deve migliorare ancora perché sono convinto che possa crescere di un altro 30%».

Ba da esterno e l’assenza di Casasola

Se da un lato manca tantissimo uno come Casasola sugli esterni, dall’altro la sorpresa potrebbe essere il ritorno di Ba. «Ad oggi non ho Tiago in rosa e sto lavorando sulle caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione. Casasola era un giocatore lineare, che si combinava benissimo con le caratteristiche di Rivière e Asencio. L’anno scorso stavamo molto più bassi, quest’anno invece stiamo cercando di proporre un calcio più ragionato per il quale mi servono movimenti importanti. Ba è un giocatore molto tecnico, con una grande corsa e ottimi inserimenti, oltre che un’evidente fisicità. Quando l’ho inserito a Reggio, togliendo un attaccante, l’ho fatto proprio perché era l’unico fra i centrocampisti a disposizione che non avrebbe arretrato troppo il baricentro. . Lo vedrei bene anche sulla fascia: quando l’ho visionato, in sede di calciomercato, ho notato che anche da interno tende spesso ad allargarsi proprio in virtù delle sue qualità in fase di accelerazione».

Più Riviere che Asencio

Il classico gioco della torre, posto però in altro modo. La scelta di Occhiuzzi su chi avrebbe tenuto con più piacere tra Riviere e Asencio non è facile. Sofferta, però la decisione arriva. «Sono in difficoltà (ride, ndr) perché spesso mi è capitato già di dover operare un aut aut nello scorso campionato. Sono due attaccanti diversi: Raul ti dava più punti di riferimento, più disponibilità sul gioco aereo e più opportunità di lavorare sui palloni sporchi, d’altro canto Emmanuel è più bravo a legare il gioco. Per le caratteristiche che stiamo esprimendo adesso penso che preferirei Rivière, ma Asencio è un mio pupillo sin da quando l’abbiamo affrontato col Benevento, lo dissi anche a Trinchera».

Lo staff di Occhiuzzi

«Sapete quanto stimi le persone che lavorano con me, devo loro tutto quello che stiamo facendo – chiude Roberto Occhiuzzi -. Ho voluto fortemente Moschella perché ha una conoscenza tattica spropositata e svolge un lavoro incredibile, soprattutto sulla difensiva. Tortelli lavora sulla tecnica individuale, che io considero importantissima, mentre Carnevale è un metodico che costruisce i nostri allenamenti. Pincente torchia i giocatori tenendoli sempre sulla corda, Lucchetta è riuscito a far recuperare Corsi e Kone, Fischetti ci permette di avere due portieri entrambi titolari».

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Francesco La Luna

Francesco La Luna è nato a Cosenza nel 1993. Laureato in Lettere Classiche all'Università della Calabria nel 2016 con una tesi sul giornalismo di Vincenzo Padula, ha iniziato la propria carriera giornalistica nel 2013 con il portale online _Ottoetrenta_. Dal 2015 collabora con la redazione sportiva de _Il Quotidiano del Sud_. Dal 2016 al 2018 è stato Ufficio Stampa del Cosenza Calcio, poi ha frequentato il XIV biennio alla Scuola di Giornalismo di Perugia, durante il quale ha collaborato, da stagista, anche con _La Gazzetta dello Sport_. È vincitore della sesta edizione del premio "Tonino Carino" per la sezione giornalismo sportivo.

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