sabato,Luglio 2 2022

Coronavirus, Conte: «Dovrà essere un Natale più sobrio»

«Dobbiamo predisporci a un Natale più sobrio rispetto al passato». Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando, all’assemblea dell’Anci, delle festività ormai alle porte e dei rischi legati al Coronavirus. «C’è molta attenzione verso le festività natalizie, forse le più sentite dagli italiani e non solo. Il governo non ha la palla di vetro, sta

Coronavirus, Conte: «Dovrà essere un Natale più sobrio»

«Dobbiamo predisporci a un Natale più sobrio rispetto al passato». Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando, all’assemblea dell’Anci, delle festività ormai alle porte e dei rischi legati al Coronavirus.

«C’è molta attenzione verso le festività natalizie, forse le più sentite dagli italiani e non solo. Il governo non ha la palla di vetro, sta rilevando che ci sono alcuni segnali positivi per quanto riguarda l’andamento della curve epidemiologica. Si evidenziano i primi effetti positivi delle misure, ma nemmeno gli scienziati si avventurano a dire quale sarà l’andamento della curva a Natale -sottolinea il premier-. Dobbiamo arrivare in prossimità e capire come dosare gli interventi. Ci stiamo preparando a vari scenari, ma non possiamo prevedere quale sarà la situazione epidemiologica in prossimità delle festività. Se la domanda è “A Natale cosa facciamo?”, dobbiamo predisporci a passare Natale in modo più sobrio rispetto agli anni scorsi e speriamo al prossimo».

«Veglioni, festeggiamenti, baci, abbracci: questo non è possibile -evidenzia il presidente del Consiglio-. Occorre buon senso. Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio con un innalzamento brusco della curva, in termini di decessi, stress sulle terapie intensive: non ce lo possiamo permettere, sarebbe folle. Dobbiamo predisporci ad un Natale più sobrio, ci auguriamo comunque che l’economia possa svilupparsi, che si possano fare acquisti e scambiare doni. Ma non sono pensabili baci, abbracci, festeggiamenti, festoni, festini, indipendentemente dalla curva epidemiologica».

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