venerdì,Dicembre 2 2022

Morra si candidi a presidente della Regione. Così “salverà” la Calabria…

Morra afferma che i calabresi non sanno scegliere i candidati. Ora, però, ha una grande opportunità. Portare il M5S al Governo regionale...

Morra si candidi a presidente della Regione. Così “salverà” la Calabria…

Il Senatore Nicola Morra è al centro di una bufera politica per le frasi rilasciate ieri sera a Radio Capital, circa l’arresto del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Mimmo Tallini (LEGGI QUI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO). Il centrodestra si è inalberato, e sentito offeso, per le parole del presidente della commissione antimafia sulla compianta Jole Santelli. (LEGGI QUI LE PAROLE DI TAJANI, MELONI E SALVINI)

Secondo Morra, i calabresi, consapevoli che l’allora deputata di Forza Italia fosse gravemente malata, non avrebbero dovuto votare per lei, portando in Consiglio regionale gente come Tallini e tanti altri. Avrebbero dovuto scegliere quindi un altro schieramento politico. Non si sa quale, perché, come sanno tutti, Nicola Morra alle ultime elezioni regionali non ha sostenuto neanche il candidato del M5S calabrese, il professore Francesco Aiello. (MORRA CRITICATO ANCHE DAL M5S)

Ebbene, condannando le dichiarazioni su Jole Santelli, che merita profondo rispetto per quello che ha vissuto negli ultimi anni della sua vita, così come tutte le persone che vivono il calvario del cancro, siamo arrivati alla conclusione che Nicola Morra deve mettersi in gioco, come hanno fatto in passato Pippo Callipo, Carlo Tansi, Francesco Aiello e tanti altri.

Il Senatore, che la prima volta si è fatto eleggere attraverso una piattaforma web, e la seconda volta ha sfruttato il vento populista, lavori alla sua candidatura per la presidenza della Regione Calabria. Ha tutti i requisiti: è da due legislature a Roma, presiede la commissione nazionale antimafia e soprattutto è amato da una parte della magistratura calabrese (cosa che non guasta a queste latitudini). E lui si vanta di questo. Infatti, veicola su Facebook gli articoli giusti e sa sempre trovare la soluzione ai problemi, nascondendo le figuracce politiche del suo partito, come nel caso di Gino Strada, nome che veniva sbandierato ai quattro venti per il ruolo di commissario ad acta della sanità calabrese, senza che il fondatore di Emergency avesse ricevuto «una proposta formale».

https://www.facebook.com/nicola.morra.63/videos/1359489087719446

Nicola Morra, che nel 2023 concluderà il suo ciclo parlamentare, è ormai destinato a continuare la carriera politica. Il posto di docente liceale, obiettivamente, gli sta stretto. Allora, quale miglior poltrona se non quella della Cittadella regionale, nel tentativo di compiere un autentico miracolo politico. Portare il Movimento Cinque Stelle, per la prima volta (e forse anche l’unica) al Governo della Regione, sconfiggere in un battibaleno il potere masso-mafioso e cancellare la cattiva politica. Solo lui può riuscirci, del resto è convinto di essere un comunicatore con i fiocchi. In poche parole, Nicola Morra non deve avere alcuna remora a presentarsi ai calabresi per la guida della Regione Calabria. Ha tutte le carte in regola e vedremo quanti voti prenderà. Così (finalmente) la nostra terra sarà liberata e Nicola Morra smetterà di dire che «la Calabria è irrecuperabile fino a quando lo Stato non affronterà la situazione con piena consapevolezza». Qualcuno, però, gli ricordi che oggi lo Stato è lui.

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