Coronavirus

In Calabria Rt a 1,09. L’Iss: «Ma rimane ancora il rischio alto». Ecco la nuova tabella dell’epidemia da coronavirus

In calo l'indice Rt in Calabria, ma secondo la cabina di regia la situazione (tracciamento e pressione ospedaliera) rimane critica.

Nuovo report di monitoraggio della cabina di regi del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità. I dati, nonostante un indice Rt nazionale in calo, rimangono allarmanti. Gli scienziati ritengono che ci sono tantissime regioni a rischio, tra cui la Calabria. Nella nostra regione, rispetto a una settimana fa, l’indice Rt è sceso a 1,09. Numero che potrebbe far sperare di vedere la luce in fondo al tunnel, ma così non è.

«Vietato allentare le misure anti-contagio»

«L’epidemia in Italia si mantiene a livelli critici sia perché l’incidenza di nuove diagnosi resta molto elevata e ancora in aumento, sia per gravità con un significativo impatto sui servizi assistenziali. Nella maggior parte del territorio nazionale la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 2 con alcune Regioni/PA in cui la velocità di trasmissione è ancora compatibile con uno scenario 3».

«Si osserva una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente suggerendo un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020. Tuttavia, poiché la trasmissibilità in gran parte del territorio è ancora con un Rt>1 e comporta un aumento dei nuovi casi; questo andamento non deve portare ad un rilassamento delle misure o ad un abbassamento dell’attenzione nei comportamenti.

Quali sono le regioni a rischio?

«Si collocano a rischio Alto 17 Regioni/PA di cui 2 Regioni (Calabria, Umbria) risultano formalmente non valutabili in quanto sottosoglia per l’indicatore 1.1 e pertanto equiparati ad un rischio Alto ai sensi del DM Salute del 30 aprile. Delle Regioni/PA a rischio Alto o ad esso equiparate, nessuna presenta una trasmissibilità calcolata al 4 novembre 2020 compatibile con uno scenario di trasmissione 4, e 3 (Abruzzo, Basilicata, Toscana) con uno scenario 3 (Tabella 1). Si trovano a rischio alto o ad esso equiparato e in scenario 2 o 1 (Calabria, Campania, EmiliaRomagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, PA Bolzano, PA Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, V.d’Aosta). L’attuale normativa prevede che tutte le Regioni mantengano le misure in essere».

«Si segnala che Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Piemonte, PA Bolzano, Sicilia, Toscana, Umbria e V.d’Aosta sono state classificate a rischio Alto e/o equiparate a rischio Alto per 3 o più settimane consecutive, questo prevede interventi straordinari estesi anche a livello Regionale in base al documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732».

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo di cronaca giudiziaria. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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