mercoledì,Settembre 28 2022

I pediatri ai sindaci della provincia di Cosenza: «Non riaprite le scuole»

I pedriatri di famiglia della provincia di Cosenza sono contrari alla riapertura delle scuole nel mese di dicembre. Ecco il loro appello.

I pediatri ai sindaci della provincia di Cosenza: «Non riaprite le scuole»

I pediatri di famiglia della provincia di Cosenza sono consapevoli della grande importanza che riveste la scuola per lo sviluppo psicologico, intellettivo ed affettivo di bambini e ragazzi che rappresentano quasi la totalità dei nostri pazienti.

Siamo consapevoli che pur essendo i meno colpiti dal virus, stanno pagando a caro prezzo i disagi di questa terribile pandemia che li ha costretti nell’ultimo anno spesso a non poter frequentare la scuola e socializzare con amici e coetanei.

Ma le seguenti considerazioni

  • L’attuale sistema di sorveglianza epidemiologica dei contagi, attraverso i tamponi molecolari, spesso eseguiti con notevole ritardo,ancora oggi non consente la sicurezza di arginare un eventuale focolaio in ambito scolastico, oltre al fatto che i dati comunicati dal dipartimento di prevenzione, non corrispondono ai dati reali non comprendendo i test rapidi antigenici.
  • In Calabria nell’ultimo mese sono quadruplicatii ricoveri in terapia intensiva e gli isolamenti domiciliari e sono più che raddoppiati i decessi rispetto al numero complessivo da inizio pandemia e che l’attuale curva epidemiologica sta registrando un lieve calo dei contagi solo negli ultimi giorni anche grazie alla chiusura delle scuole.
  • L’apertura delle scuole a ridosso delle vacanze di Natale potrebbe favorire la trasmissione di SARS COV 2 e veicolerebbe il virus in ambito familiare proprio durante le festività che si trascorrerebbero con i propri cari anche fragili (parenti con importanti patologie croniche, i nonni, ecc.….).
  • Nel mese di dicembre oltre alla possibile iniziale circolazione del virus influenzale aumenterà come ogni anno la circolazione di quelli parainfluenzali e quindi rischiamo di avere a causa di una sintomatologia difficilmente distinguibile in prima istanza da quella da SARS COV 2 un periodo di allarme e confusione diagnostica con inevitabile aumentata pressione sui servizi sanitari che in Calabria sono già in condizione di grave sofferenza.
  • Ci troviamo di fronte alla richiesta di molti genitori che, per svariati motivi, comunque preferirebbero la DAD all’obbligodella didattica in presenza che si avrebbe con la riapertura delle scuole.

ci portano a ritenere sia auspicabile

“CHE LE SCUOLE RIMANGANO CHIUSE NEL MESE DI DICEMBRE”

Riaprire, eventualmente, dopo l’Epifania se, come si spera, potremmo avere, se riusciamo a gestire le festività di fine anno con prudenza e buon senso, una situazione epidemiologica migliorata.

I Pediatri di famiglia della provincia di Cosenza

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