mercoledì,Luglio 24 2024

Strada: «Privati facciano sanità con i loro soldi. Inaccettabili 18 ospedali chiusi»

Gino Strada subito al cuore del problema della Calabria. «La Salute non è più un diritto, ma un bene di mercato, legale e illegale». Parla il fondatore di Emergency.

Strada: «Privati facciano sanità con i loro soldi. Inaccettabili 18 ospedali chiusi»

«La Calabria soffre di una cattiva gestione della sanità e di una progressiva distruzione della sanità pubblica». Gino Strada va dritto al cuore del problema in un’intervista rilasciata al TG3 regionale in mattinata. Da Crotone, dove Emergency è impegnata in varie attività anti Covid, punta dritto al cuore del problema. «Quale? Una sanità dove si è costretti ad andare nel privato e dall’altra parte ci sono 18 ospedali pubblici chiusi. Il privato ha diritto di esistere, se vuole fare medicina privata la faccia tranquillamente purché rispetti le leggi e la faccia con i soldi propri». Poi la stoccata più forte: «Qui invece succede che il privato la fa con i soldi pubblici e alla fine al pubblico ha meno risorse». 

Gino Strada e il lavoro di Emergency

Altre dichiarazioni sono state rilasciate, inoltre, al quotidiano La Repubblica. «Calabria come l’Afghanistan? Un paragone stupido – aggiunge Strada -. C’è certamente una questione criminale, le cosche sono state sottovalutate, fiancheggiate, tollerate. In certe aree hanno aperto e gestito laboratori di analisi e cliniche. Entro domani incontro il commissario Longo. Ma se l’Italia sposta verso il privato 25-30 miliardi di bilancio, non dobbiamo stupirci se poi arriva la ‘ndrangheta. La Salute non è più un diritto, ma un bene di mercato, legale e illegale. E le truffe alle Asl non sono un’esclusiva calabrese». Poi spiega come intende operare. «Dipende dalle regole di ingaggio. Ci sono ospedali come quello di Cariati che potrebbero riaprire in poche settimane. Altri come Gerace, costruiti e mai aperti. Emergency è pronta a prendere in carico una di queste strutture. Naturalmente con tutte le questioni legali a posto. Sappiamo costruire e gestire, l’ultimo progetto è firmato Renzo Piano». Poi un inciso: «Di Riace io sono cittadino onorario».

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