venerdì,Giugno 14 2024

Scuole secondarie di secondo grado già chiuse in alcune regioni

Intanto il professore Walter Ricciardi consiglia la chiusura delle scuole. Lazio e Toscana riapriranno dall'11 gennaio. Ecco chi chiude...

Scuole secondarie di secondo grado già chiuse in alcune regioni

In un’intervista all’Adnkronos, il consulente scientifico del ministro della Salute, Roberto Speranza si è detto contrario alla riapertura delle scuole. Walter Ricciardi spiega che «le scuole vanno aperte dopo aver fatto abbassare la curva epidemica a livello tale da rendere stabile la loro apertura. Al momento quindi non ci sono le condizioni epidemiologiche».

In attesa dell’ordinanza della Regione Calabria, altre regioni hanno già provveduto a chiudere le scuole secondarie di secondo grado, prolungando la didattica a distanza. Ecco quali sono.

Veneto 

«La chiusura delle scuole rappresenta un “fallimento”, ma era doverosa», ha spiegato il presidente del Veneto, Luca Zaia. «Abbiamo confermato la posizione sulla scuola, e non è una posizione politica, le indicazioni scientifiche ci dicono di andare in questa direzione, e abbiamo dovuto farlo per prudenza» ha sottolineato. «Chiediamo un sacrificio agli studenti per il bene della collettività: i ragazzi non sono il capro espiatorio di questa partita, ma dobbiamo evitare gli assembramenti e il rischio maggiore secondo il mondo scientifico è dato proprio dalle scuole superiori».

Piemonte 

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio firmerà nelle prossime ore un’ordinanza che prevede il mantenimento della didattica a distanza al 100% per le scuole superiori fino al 16 gennaio (ad eccezione degli studenti con esigenze speciali e delle attività di laboratorio), con ritorno in classe in presenza a partire dal 18 gennaio, sempre compatibilmente con l’andamento dell’epidemia.

Lazio 

Sembra andare invece in senso opposto invece la strategia della Regione Lazio dove si sta puntando sul trasporto pubblico locale per consentire anche agli studenti delle superiori di riprendere la didattica in presenza. “Il Piano dei Trasporti, in vista del rientro a scuola è pronto e sarà messo in atto per garantire la sicurezza dei cittadini e il necessario adeguamento dell’offerta di trasporto pubblico» ha detto l’assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri.

Toscana 

Rientro in classe previsto per l’11 gennaio in Toscana dove il governatore Giani in un post su Facebook annuncia: «Ci impegniamo per far rientrare in classe i nostri figli senza arrenderci al Covid. In Toscana, con la responsabilità di tutti, vogliamo provarci». E il sindaco di Firenze, Dario Nardella, attacca: «Il tira e molla sulle date è avvilente. Nella città metropolitana di Firenze saremmo già pronti, abbiamo predisposto con prefettura e regione Toscana un piano per garantire la sicurezza degli spostamenti – oltre che della presenza in classe – tale da consentire non solo di riaprire il 7 gennaio, ma di farlo con il 75% della didattica in presenza».

Marche e Friuli-Venezia Giulia

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli ha chiuso le scuole fino al 31 gennaio, facendo proseguire la didattica a distanza per le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, al 100% fino al 31 gennaio. identica decisione presa dal Governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Superiori chiuse fino al 31 gennaio.

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