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Calabria in “zona arancione”, ecco cosa si può fare e cosa non si può fare

La Calabria, essendo tra le 12 regioni a rischio, torna in zona arancione. Questa sera il ministro Speranza firmerà una nuova ordinanza.

Ecco cosa si può fare e cosa non si può fare in “zona arancione”. Questa sera il ministro della Salute, Roberto Speranza firmerà una nuova ordinanza in vigore dal 10 gennaio.

Coprifuoco

La zona arancione è soggetta al coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. E’ vietato uscire di casa se non per motivi di salute, lavoro, e altre incombenze che non possono essere rimandate al giorno successivo. 

Spostamenti

Vietato uscire dal proprio Comune, se non per motivi di lavoro, istruzione, salute o necessità, ma all’interno del suo territorio sarà possibile muoversi liberamente dalle 5 alle 22 senza autocertificazione. Inoltre bisogna sempre garantire il distanziamento ed evitare qualsiasi forma di assembramento. Dopo il limite del coprifuoco, è possibile uscire di casa soltanto per esigenze specifiche e muniti di autocertificazione. Resta in vigore il divieto di spostarsi da una Regione a un’altra se non per comprovate esigenze lavorative, di necessità e di lavoro, ma è garantita la possibilità di tornare al proprio domicilio, abitazione o residenza.

Seconde case

Se si trovano nello stesso comune di residenza possono essere raggiunte senza bisogno di autocertificazione. Se si trovano in un comune diverso possono essere raggiunte solo per necessità o per rimediare a situazioni di emergenza, per il solo tempo necessario a risolvere i contrattempi. Anche in questo caso bisognerà produrre l’autocertificazione. 

Smartworking e visite ai congiunti

Andare a trovare a casa amici, congiunti e parenti non è vietato in modo assoluto ma «con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza». 

Negozi e bar

Le attività potranno riaprire nei giorni infrasettimanali senza limitazioni, mantenendo il consueto rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, gli ingressi scaglionati e una frequente sanificazione del locale e degli spazi espositivi. Restano invece chiusi nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali, a esclusione delle farmacie e parafarmacie, dei presidi sanitari, dei punti vendita di generi alimentari, dei tabacchi e delle edicole. Non cambiano le regole per bar e ristoranti, ai quali resta consentito soltanto l’asporto e la consegna a domicilio. 

Parrucchieri e centri estetici

Per quanto riguarda i servizi alla persona, col passaggio in zona arancione possono riaprire anche i centri estetici.

Palestre, piscine, sport, musei, cinema ed eventi

Restano sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, a eccezione delle attività di riabilitazione e degli allenamenti degli atleti. È possibile allenarsi o svolgere attività fisica all’aperto individualmente. E’ consentito frequentare i centri e i circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza creare assembramenti.

Scuola

Gli studenti di seconda e terza media possono tornare a seguire le lezioni in classe, salvo diversa indicazione dei governatori (o salvo ordinanza sindacali), mentre gli studenti delle scuole superiori proseguiranno con la didattica a distanza. Nelle università, le uniche attività che possono essere svolte in presenza sono quelle relative al primo anno dei corsi di studio e dei laboratori.

Trasporti

Nessun cambiamento per quanto riguarda i trasporti pubblici, la cui capienza resta fissata al 50 per cento.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo di cronaca giudiziaria. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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