martedì,Agosto 9 2022

Il Tar della Calabria riapre le scuole elementari e medie. Chiuse le superiori

Il Tar della Calabria accoglie in parte il ricorso presentato da alcuni genitori. Riaprono solo le scuole elementari e medie. Ecco le novità.

Il Tar della Calabria riapre le scuole elementari e medie. Chiuse le superiori

La prima sezione del Tar della Calabria ha accolto in parte il ricorso presentato da un gruppo di genitori di Paola avverso l’ordinanza della Regione Calabria, firmata dal presidente facente funzioni Nino Spirlì, circa la chiusura delle scuole elementari, medie e secondarie di secondo grado.

Il provvedimento del tribunale amministrativo regionale riapre le scuole elementari e le scuole medie, mentre il Tar della Calabria mantiene inalterato il discorso relativo alle scuole secondarie di secondo grado, che rimangono chiuse fino al 31 gennaio 2021. La trattazione collegiale della camera di consiglio è stata fissata al 10 febbraio 2021.

Le motivazioni

Il punto 1) dell’ordinanza regionale rimane dunque in vigore. Ma il Tar motiva così la restante parte del provvedimento amministrativo. «L’attuale condizione di zona gialla della Calabria (ma dal 10 sarà in zona arancione, ndr), non sembra che il provvedimento regionale impugnato abbia considerato – in un’ottica di proporzionalità e di presa d’atto della innegabile gerarchia di rilevanza degli ambiti della vita sociale ed economica attualmente attivi e praticabili dalle persone – tutte le altre forme di movimentazione, degli adulti e non solo, il cui svolgimento può costituire fattore incentivante il rialzo della curva epidemica e su cui sarebbe teoricamente possibile intervenire più restrittivamente in tal modo incidendo meno sul delicato settore dell’istruzione».

«Ritenuto invece, in relazione alla misura adottata al punto 1 del dispositivo dell’atto impugnato, doversi respingere la proposta domanda di misure cautelari monocratiche provvisorie avuto riguardo alla necessità d’una comparazione fra gli interessi pubblici in conflitto che veda prevalere, per il mese in corso, l’esigenza di contenimento del rialzo epidemico in atto sottolineata dalla Regione tenuto conto:

  • del prevedibile maggior impatto che il rientro alla didattica in presenza nelle scuole e istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e dell’istruzione e formazione professionale, sia pure nella misura del 50% contemplata dal comma 1 dell’art.4 del sopramenzionato D.L., comporta nei termini paventati dalla Regione Calabria sotto il profilo della circolazione delle persone a vario titolo coinvolte nel servizio scolastico;
  • al maggior grado di consapevolezza e attitudine all’uso delle tecnologie implicate nella didattica a distanza appannaggio degli studenti frequentanti gli istituti in questione».

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