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Tremolada, lo manda Mendicino: “Qualità da Serie A, è un amante degli assist”

Ettore Mendicino ha suggerito a Tremolada la destinazione Cosenza approvandone la scelta. "E' carico a mille, non vede l'ora di iniziare".

Nove gol in 39 presenze tra campionato e playoff. Questo il bottino di Ettore Mendicino con la maglia del Cosenza. In particolare, il gol realizzato al Matera di Auteri nella fase a spareggi del torneo 2016-2017 è uno dei momenti più belli della sua esperienza in rossoblù. Stesso discorso la firma sul derby di Reggio Calabria. Nei giorni scorsi è tornato a discutere della sua vecchia squadra e lo ha fatto del tema più cliccato e chiacchierato del momento. Il calciomercato non lo ha riguardato in prima persona, resterà alla Paganese, ma ha caratterizzato le ultime ore di uno dei suoi più cari amici: Luca Tremolada (’90). “Già nelle vacanze di Natale mi parlò di questa ipotesi – svela -. Adesso è carico e vuole rilanciarsi in una piazza così calda. Vi assicuro che è animato dalle giuste motivazioni”.

Mendicino, che calciatore ha preso il Cosenza con Tremolada?

“Ha preso un calciatore di grande esperienza e qualità. Lo dimostrano i suoi numeri. Realizza gol di pregevole fattura e ama mandare in porta i suoi compagni. Batte punizioni e calci piazzati, avere uno così in campo è sempre utile. Nel bagaglio tecnico di Tremolada ci sono colpi importanti e tira fuori giocate che indirizzano la partita. E’ il classico calciatore che si ama o si odia, ma che farebbe meno fatica in Serie A. Talvolta nelle categoria inferiori le sue doti vengono un po’ offuscate”.

Insieme prima al Como e poi all’Arezzo. Cosa porta nello spogliatoio?

“Positività. E’ un ragazzo che vive il proprio lavoro con il sorriso. E’ per un calcio propositivo e ciò rispecchia la sua persona. Sinceramente non so come sia stato possibile che un elemento del genere sia rimasto fermo sei mesi”.

E’ carico? Cosa le ha detto prima di partire per Cosenza?

“Mi ha chiesto delle informazioni sul mister e sulla piazza. Ha scelto lui perché animato da grandi motivazioni. Sa che facendo bene al Marulla si rilancerebbe in maniera prepotente. Spero che Cosenza serva a Tremolada e che Tremolada serva al Cosenza”.

Si aspettava un exploit del genere da parte di Occhiuzzi?

“Sì, perché alla base di tutto nel calcio serve amore verso ciò che si fa durante la settimana. Occhiuzzi, anche quando era ai margini dello staff tecnico, con me era sempre partecipe e disponibile. Lo era verso tutti e se ce l’hai dentro una dote simile, te la porti dietro. Poi ha dimostrato di possedere indiscutibili competenze tecniche”.

Fa 3-4-1-2 e Tremolada sarà il numero dieci di questa squadra. Cosa crede che gli chiederà?

“Gli chiederà ciò che manca: qualcuno che negli ultimi 30-40 metri faccia le scelte giuste per valorizzare il lavoro collettivo. Lo lascerà libero di inventare e di rendere al meglio, ma anche di badare all’equilibrio tattico”.

Mancano una ventina di partite alla fine. Giochiamo sui numeri: quanti gol e assist farà il suo amico?

“Tremolada è un grande amante degli assist, è nella sua indole. Su questo non discuto e non ho dubbi. Gli auguro però di fare più gol possibile sfruttando, come detto, i calci piazzati”.

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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