domenica,Maggio 29 2022

Attentato in Congo, Di Maio: “Attanasio e Iacovacci vittime di vile agguato”

Il ministro Luigi Di Maio: «La "missione" si è svolta su invito delle Nazioni Unite. Ai nostri caduti dobbiamo prima di tutto la verità».

Attentato in Congo, Di Maio: “Attanasio e Iacovacci vittime di vile agguato”

Sono stati vittima di un “vile agguato, che ha stroncato le loro giovani vite e sconvolto quelle dei loro cari”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nell’informativa alla Camera sull’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, morti nell’agguato di due giorni fa insieme all’autista Mustapha Milambo. “Ai nostri caduti dobbiamo prima di tutto la verità”, ha aggiunto subito dopo.

“E’ stato straziante ieri sera accogliere, al fianco del presidente Draghi e dei familiari, le salme dei nostri due connazionali”, ha sottolineato Di Maio parlando di “un ritorno a casa tragico, che ci riempie di angoscia”. E rinnovando “tutta la nostra vicinanza” alle loro famiglie, il ministro ha ricordato come Iacovacci fosse stato “addestrato dai nostri migliori reparti speciali” ed “inviato proprio per proteggere il Capo Missione” e come “Vittorio, invece, una famiglia voleva formarla a breve, al termine imminente della sua missione in Congo”.

“Luca era un giovane Ambasciatore sul campo, un grande conoscitore del Paese in cui operava dal 2017, un funzionario brillante e appassionato”, ha detto ancora il titolare della Farnesina. “‘Essere ambasciatore è una missione, anche se rischiosa. Ma dobbiamo dare l’esempio’, aveva detto Luca in occasione del premio Nassiria che gli era stato conferito a ottobre – ha aggiunto Di Maio – Era innamorato del suo mestiere, dell’Africa e della sua famiglia. Lascia tre splendide piccole bimbe e la moglie Zakìa, con cui condivideva anche l’impegno del volontariato”.

“Ho immediatamente chiesto al PAM a Roma e alle Nazioni Unite, interessando direttamente il Segretario Generale Guterres, di fornire un rapporto dettagliato sull’attacco al convoglio del Programma Alimentare Mondiale”, ha fatto sapere il ministro ricordando che “la missione” in cui sono rimasti uccisi Attanasio e Iacovacci “si è svolta su invito delle Nazioni Unite. Quindi, anche il percorso in auto si è svolto nel quadro organizzativo predisposto dal Programma Alimentare Mondiale”.

“La Farnesina, a livello interno, nell’ambito delle costanti attività di prevenzione e mitigazione del rischio per il personale diplomatico-consolare all’estero, classifica la Repubblica Democratica del Congo in terza fascia di rischio (su 4). Ciò denota un livello di minaccia alto”, ha dichiarato Di Maio. “La sicurezza dell’Ambasciata a Kinshasa – ha aggiunto – è assicurata da due Carabinieri in missione quadriennale, ai quali si aggiungono due carabinieri in missione di tutela che si alternano regolarmente per periodi di 180 giorni. Il Carabiniere Vittorio Iacovacci rientrava in questa seconda tipologia e per questo aveva accompagnato l’Ambasciatore nella missione Onu a Goma e aveva con sé la pistola di ordinanza”.

“Continuare a rafforzare la nostra attenzione politica nei confronti del continente africano” è “il miglior modo di onorare la memoria” dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci uccisi lunedì nella Repubblica democratica del Congo, ha affermato ancora Di Maio che ha voluto “”ringraziare il personale della Farnesina e di tutte le altre Amministrazioni che ci sono state vicine in questo triste momento e ci hanno aiutato ad assistere i familiari e organizzare il rientro delle salme e della famiglia di Luca”.

E’ necessario “investire sempre più nel nostro capitale umano e nella nostra rete all’estero”, tenendo conto della “speciale posizione geopolitica dell’Italia al centro del Mediterraneo e della tradizionale propensione italiana al dialogo con l’Africa”. E’ anche in questo modo, ha detto Di Maio, che “potremo onorare la drammatica testimonianza di Luca e Vittorio, un’eredità politica ed umana, a beneficio delle generazioni future di Europa e Africa”.

Fonte: AdnKronos

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