mercoledì,Agosto 10 2022

Al Brescia bastano Bjarnason e Ayè. Cosenza ko: espulso Corsi

Cosenza sconfitto nel match contro il Brescia. La formazione lombarda conquista i tre punti grazie alla reti di Bjarnason e Ayè.

Al Brescia bastano Bjarnason e Ayè. Cosenza ko: espulso Corsi

Il Cosenza torna dalla Lombardia con un’altra sconfitta esterna, dopo quella di Lecce. Il successo contro il Chievo Verona sembrava che potesse dare nuova linfa ai Lupi, ma nella gara contro il Brescia, vinta dai padroni di casa in scioltezza, la formazione allenata da Roberto Occhiuzzi non ha offerto spunti positivi per sperare di portare in Calabria almeno un punto. Rossoblù timidi nel primo tempo e disattenti nel secondo, nel corso del quale la squadra di Cellino ha saputo gestire il vantaggio di Bjarnason, siglando il raddoppio dopo la mezzora. E’ una sconfitta pesante per il morale e soprattutto per la classifica, nel giorno in cui c’era la possibilità di uscire dalla zona calda, a seguito del ko esterno della Reggiana contro il Venezia.

Le scelte di Occhiuzzi

Roberto Occhiuzzi conferma il 4-3-1-2 anche contro il Brescia, variando però alcuni interpreti. In difesa, dopo oltre due mesi di assenza, si rivede Tiritiello al fianco di Ingrosso, mentre Corsi e Legittimo presidiano le fasce laterali. A centrocampo l’unica novità è l’inserimento di Crecco al posto dell’infortunato Gerbo, mentre Petrucci, Sciaudone e Tremolada vengono confermati dopo la vittoria contro il Chievo Verona. In attacco confermato Gliozzi – match-winner contro la formazione allenata da Alfredo Aglietti – insieme a Marcello Trotta.

Finale di primo tempo col brivido

L’avvio è tutto del Brescia che fa tanto possesso palla, trovando difficoltà a trovare varchi giusti per far inserire i due trequartista alle spalle dell’unica punta schierata dai lombardi. L’idea iniziale del Cosenza è quella di contenere, cercando di sorprendere il Brescia con le giocate di Tremolada e Trotta.

La formazione di casa, però, non sta a guardare e offre un calcio vivace, fatto di cambi di gioco e sponde in attacco dei centrocampisti che arrivano da dietro per supportare l’azione degli attaccanti. In una di queste fasi di gioco, arriva l’occasione più pericolosa per il Brescia con Chancellor che al 15’ da ottima posizione calcia alto sulla traversa dopo un appoggio di testa di Skrabb. La squadra allenata dal duo Clotet-Gastaldello è più dinamica rispetto al Cosenza. Sviluppa la manovra sulle fasce, specialmente a sinistra con Martella, ex Crotone, provando l’imbucata centrale sulla falsa riga della prima azione arrivata dalle parti di Falcone.

Pochi sussulti

I Lupi della Sila, invece, sono frenetici, poco lucidi e faticano a pressare con i tempi giusti la formazione di casa. In fase difensiva, inoltre, c’è tanto lavoro per Corsi e Legittimo. Al 28, bravo il capitano del Cosenza a chiudere in diagonale un’azione sporca nata sulla destra con Ayè pronto a ribattere a rete. I rossoblù, tuttavia, lasciano a desiderare anche sui calci d’angolo, dopo alcuni gol presi in maniera discutibile nelle precedenti partite. Karacic infatti prima del 30esimo fa venire i brividi al portiere dei Lupi, il quale osserva la sfera terminare fuori di poco dal secondo palo.

Sussulto del Cosenza al 43’. Poco prima della fine del primo tempo, Gliozzi dal limite dell’area di rigore prova a sorprendere Joronen, con un destro rasoterra che, tuttavia, il portiere del Brescia controlla senza alcun affanno. Un minuto dopo Skrabb si incunea in area di rigore del Cosenza, calciando di punta tra le braccia di Falcone, sempre pronto a neutralizzare le velleità degli avversari.

Nel secondo tempo

Clotet e Gastaldello sono costretti a sostituire uno dei due trequartisti, Spalek, con l’islandese Bjarnason, ex Sampdoria e Pescara. Il Cosenza mantiene l’undici che ha lottato nel primo tempo, avendo un atteggiamento più aggressivo, con un pressing maggiormente coordinato, sin dalle prime battute della seconda frazione di gioco. Il Brescia, dal canto suo, non cambia il disco. Gioco sulle fasce e imbucata centrale, con le mezzali che affiancano i due terzini del Cosenza per creare superiorità numerica nell’area di rigore rossoblù. Al 3’ il risultato cambia. Calcio d’angolo, nota dolente dei Lupi, Bjarnason insacca di testa, essendo libero da ogni marcatura. Nell’occasione, Sciaudone si perde il centrocampista.

Occhiuzzi prova a scuotere la sua squadra, inserendo Vera e Bahlouli al posto di Legittimo e Sciaudone. Il Brescia, invece, tira fuori dalla mischia il bravo Skrabb, puntando sull’esperienza di Ragusa, che aveva segnato l’anno scorso al “San Vito-Marulla” contro lo Spezia, recuperando il vantaggio di Riviere. La formazione silana si complica la vita al 16’ del secondo tempo. Corsi si fa saltare da Ragusa. Ghersini, che aveva ammonito in avvio di gara il capitano del Cosenza, tira fuori un altro giallo ed espelle il giocatore laziale. Occhiuzzi, dunque, è costretto a rivedere le sue mosse tattiche, spostando Vera al centro della difesa con l’arretramento di Crecco.

Il raddoppio

Mentre il Brescia mette in campo forze fresche – Pajac e Labojko al posto di Martella e Jagiello – la squadra rossoblù tenta di alzare il ritmo della sfida, affidandosi anche alle soluzioni individuali, come nel caso di Tremolada che al 20’ calcia dalla lunga distanza senza impensierire il portiere di casa. Le ultime mosse di Occhiuzzi sono quelle di sostituire Trotta con Carretta e Petrucci con Ba. Scelte che non mutano l’equilibrio del Cosenza che le tenta tutte per arrivare al pareggio. Infatti, al 27’ Carretta di sinistro spara verso la porta di casa, creando apprensione in Joronen, attento a deviare la palla in angolo.

Quando mancano più di dieci minuti al termine della partita, il Brescia trova anche il raddoppio. Intuizione di Ragusa che di prima serve in verticale Ayè, freddo davanti a Falcone. E’ il 2-0 che taglia le gambe al Cosenza e crea più di un problema al tecnico Roberto Occhiuzzi. Il cambio Sacko-Tremolada è il tentativo disperato di dare una scossa all’andamento della gara.

Articoli correlati