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Video clip sul femminicidio. Denise Sapia premiata dal Consiglio Regionale

La passione dei giovani che mettono a disposizione il proprio talento per lanciare messaggi di alto valore sociale. Invitare all’audacia, alla necessità di prendere in mano la propria vita e di contrapporsi alle ingiustizie. Lo ha fatto la giovane attrice rossanese Denise Sapia, che per la sua attività di sensibilizzazione degli scorsi mesi ha ricevuto

Video clip sul femminicidio. Denise Sapia premiata dal Consiglio Regionale

La passione dei giovani che mettono a disposizione il proprio talento per lanciare messaggi di alto valore sociale. Invitare all’audacia, alla necessità di prendere in mano la propria vita e di contrapporsi alle ingiustizie. Lo ha fatto la giovane attrice rossanese Denise Sapia, che per la sua attività di sensibilizzazione degli scorsi mesi ha ricevuto un alto riconoscimento dal Consiglio Regionale della Calabria. Lunedì 1° marzo le è stato consegnato un attestato di benemerenza dal vicepresidente del Consiglio regionale Luca Morrone alla presenza del Direttore artistico nel settore cinematografico di Calabria Film Commission Gianvito Casadonte. La motivazione è «per aver portato alto il nome della Calabria in campo cinematografico con produzione di alto livello promozionale per la regione e per aver prodotto in particolare durante l’anno 2020 il video di alta Valenza sociale per sensibilizzare contro il femminicidio e la violenza di genere».

Durante il lockdown del marzo 2020, Denise avvia un piccolo esperimento domestico per trattare una tematica sociale che attanaglia quotidianamente la nostra società e che si è aggravata durante il periodo di reclusione forzata nelle nostre case: il femminicidio e la violenza di genere. Munita di un semplice smartphone, realizza una breve clip di 8 minuti in un unico piano sequenza. Il suo è un monologo doloroso, commovente e triste che mostra la capacità delle vittime della violenza domestica di mitigare, giustificare o negare l’esistenza di una presenza pericolosa in casa. “Nell’angolo” è stata scritta dalla sceneggiatrice drammaturga calabrese Camilla Cuparo, che affronta con determinazione il momento di accettazione della vera identità dell’uomo che si prende cura della famiglia, da individuo amorevole e gentile a mostro.

Da qui l’attività di Denise è proseguita nei mesi estivi, durante i quali è stato realizzato un vero spot di valore sociale sulla violenza di genere. Arricchita dalle musiche di Alessandro Bagnato e da una nuova fotografia, la clip è diventata uno strumento di denuncia contro chi si rende artefice di violenza sulle donne.

Il video è stato diffuso sui social e nel web, ottenendo riscontri positivi e numerosi apprezzamenti. Oggi il riconoscimento istituzionale è la giusta attestazione per un lavoro costante che cresce nel tempo e si rafforza veicolando forti messaggi sociali.  Denise Sapia è un talento locale ormai riconosciuto come personaggio pubblico nel mondo cinematografico. A quasi diciassette anni, possiede una lunga carriera tra comparse e ruoli principali in cortometraggi, film e fiction televisive. Il suo debutto avviene a 7 anni, quando partecipa da protagonista a un lungometraggio dalla regia di Luca Fortino. Da lì è un susseguirsi di esperienze cinematografiche che la porteranno a soli 10 anni a vantare la partecipazione a numerosi film con attori internazionali quali Anna Falchi, Danny Quinn, Maria Grazia Cucinotta ed Enrico Lo Verso e a essere nominata nel 2014 il Miglior Talento del Cinema Calabrese. Nel tempo ha collezionato premi e riconoscimenti, tra cui: Premio “Massimo Troisi” al Festival Internazionale del Cinema “Mendicino Corto” di COSENZA nel 2013; riconoscimento come “talento emergente” al Parlamento Europeo; nel 2018 la “Medaglia Aurata” dalla Norman Academy settore Cinematografico di Roma; premio quale “miglior attrice” in una web serie sul femminicidio girata in Sicilia. «Voglio ringraziare pubblicamente l’intera organizzazione che ha ritenuto di dedicarmi un riconoscimento a carattere istituzionale. Tale attestazione mi rende orgogliosa sia sul piano professionale, sia come donna calabrese. Ho avvertito l’esigenza di dedicare l’attenzione alla violenza di genere perché credo che vi siano aspetti degenerativi da combattere in tutte le forme, e non solo repressive. Penso sia importante arrivare alle nuove generazioni, usare le tecniche mediatiche innovative ai giovani più familiari, entrare nelle coscienze degli adolescenti, al fine di porre le basi di una coscienza diffusa».    

UFFICIO STAMPA

Corigliano Rossano

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