lunedì,Agosto 15 2022

Cosenza, parla un docente: «Ho paura del virus, non del vaccino»

Un docente di Cosenza, che si è vaccinato con AstraZeneca, scrive a Cosenza Channel: «Sto bene come tutti i miei colleghi». Ecco la sua storia.

Cosenza, parla un docente: «Ho paura del virus, non del vaccino»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un docente di Cosenza, Francesco Cozza, vaccinatosi nei giorni con AstraZeneca.

Buongiorno.
Sono un docente e ieri ho ricevuto la prima dose del vaccino Astrazeneca appartenente al lotto bloccato dall’AIFA. Sento forte il dovere di comunicare il mio stato d’animo e cosa penso. Di certo vi state chiedendo se ho paura. Sicuramente, ma del virus e non del vaccino! Ieri mattina dopo la somministrazione ero felicissimo e ancora adesso quella felicità riesce ad attenuare lo sconforto dopo aver capito che la mia dose apparteneva al lotto bloccato. Sto bene come tutti i miei colleghi (tranne qualche piccolo sintomo tipico delle vaccinazioni).

È stato giusto bloccare il lotto perché in questi casi la cautela non è mai troppa. Ma si tratta, è bene sottolinearlo, di una sospensione cautelativa che non significa assolutamente che quel lotto provoca gravi effetti. Non si tratta di una sospensione per una relazione causa-effetto, bensì di una saggia decisione in seguito ad eventi corrispondenti a livello temporale. Non bisogna assolutamente far passare il messaggio che il vaccino sia pericoloso per la vita, sarebbe una catastrofe…

Se l’uomo si è evoluto fino a questo punto è grazie al sapere, alla conoscenza e soprattutto alla scienza. Noi docenti abbiamo l’obbligo di diffondere questa verità soprattutto con l’esempio. Io mi fido della scienza e mi fido delle agenzie che sono deputate al controllo. La FIDUCIA è l’unica cosa che potrà portarci fuori da questa bruttissima storia: studiate e vaccinatevi! (Francesco Cozza)

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