sabato,Luglio 20 2024

Cetraro al fianco dello Stato: foto e video della manifestazione organizzata da “Libera”

Presenti tantissime autorità alla manifestazione organizzata da "Libera" a Cetraro. Domani consiglio comunale straordinario. Parla don Ennio Stamile.

Cetraro al fianco dello Stato: foto e video della manifestazione organizzata da “Libera”

Cetraro in piazza contro la criminalità organizzata. E’ questo il messaggio che hanno voluto mandare le forze istituzionali, politiche, civili e militari, presenti questa mattina alla manifestazione organizzata dal coordinatore regionale di “Libera”, don Ennio Stamile, all’indomani del gravissimo atto intimidatorio perpetrato ai danni del maresciallo, Orlando D’Ambrosio, comandante della stazione carabinieri di Cetraro. Cinque colpi di pistola contro la sua auto che hanno infranto anche i vetri della caserma, quando fuori i negozi erano ancora aperti e si correva il rischio che qualche proiettile potesse finire contro uomini, donne o bambini. 

Le foto della manifestazione organizzata da “Libera”

Forte la condanna dei presenti per un gesto sul quale la procura della Repubblica di Paola vuole vederci chiaro. I carabinieri della Compagnia di Paola, diretti dal capitano Tognoni, stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza per iniziare a raccogliere i primi elementi indiziari con il chiaro obiettivo di portare dietro le sbarre gli autori dell’intimidazione. Non si esclude, infatti, che ad agire possano essere state più persone. Le indagini, dunque, procedono su più fronti, non escludendo alcuna pista, tra cui quella della reazione della ‘ndrangheta dopo gli arresti dell’operazione “Katarion”. 

Le parole di don Ennio Stamile

Già ieri sera, il sindaco di Cetraro Ermanno Cennamo aveva convocato d’urgenza i capigruppo consiliari per indire un consiglio comunale straordinario su quanto accaduto, che si terrà domani sera. Cetraro non vuole fare passi indietro, ritornando al clima di preoccupazione e tensione che si percepiva negli anni passati, quando il clan Muto, come dimostrano le ultime inchieste antimafia, controllava il territorio, se non addirittura fino ai confini con la Basilicata. Lo dicono, d’altronde, gli atti dell’inchiesta “Frontiera” che ha disarticolato la cosca. Oggi dunque la risposta all’atto intimidatorio contro lo Stato è quello di scendere in piazza e metterci la faccia, come ha dichiarato a Cosenza Channel, don Ennio Stamile.

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