lunedì,Luglio 4 2022

La Dia: «Nicolino Grande Aracri egemone in Calabria e in Emilia»

Il potere mafioso ed economico di Nicolino Grande Aracri raccontato dalla Dia nell'ultima relazione antimafia. Ecco tutti i dettagli.

La Dia: «Nicolino Grande Aracri egemone in Calabria e in Emilia»

«Nel crotonese continua a manifestarsi l’egemonia della cosca Grande Aracri, al vertice del locale di Cutro e da sempre punto di riferimento delle altre formazioni mafiose anche delle province limitrofe. Complesse indagini degli ultimi anni, coordinate da diverse DDA, da Catanzaro al nord Italia, hanno delineato un quadro chiaro, nel contempo inquietante, che merita la massima attenzione sulle agguerrite e qualificatissime proiezioni operative crotonesi soprattutto in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto». Quello che abbiamo riportato è il primo parafrago della relazione semestrale (gennaio 2020-giugno 2020) della Direzione Investigativa Antimafia, sulla provincia di Crotone. 

Gli investigatori, infatti, si sono focalizzati soprattutto sulle capacità imprenditoriali-mafiose di Nicolino Grande Aracri, da circa un mese collaboratore di giustizia che, secondo quanto si apprende, avrebbe chiesto di parlare inizialmente con il procuratore capo, Nicola Gratteri, con il quale ha iniziato a riempire verbali collaborativi. Sembra riproporsi, dal punto di vista della sceneggiatura giudiziaria, l’incontro tra Tommaso Buscetta e Giovanni Falcone, quando il boss siciliano dei “Due mondi”, decise di raccontare cosa fosse in quel momento “Cosa Nostra”, all’epoca capeggiata da Totò Riina. Buscetta ha sempre detto di aver collaborato con i magistrati, ma di non essersi pentito del suo passato. Lo spessore criminale di Nicolino Grande Aracri, già condannato all’ergastolo in via definitiva, può essere paragonato al defunto (ex) boss di “Cosa Nostra”. 

Dalla Calabria all’Emilia Romagna

«Gli esiti della complessa inchiesta “Aemilia”, della DDA di Bologna, continuano a darne conto, come recentemente testimoniato dall’ingente sequestro di beni eseguito il 28 maggio 2020 dalla DIA di Bologna, in collaborazione con le omologhe strutture operative di Firenze e Catanzaro e con i Carabinieri, nei confronti di un esponente dei Grande Aracri, domiciliato a Sorbolo (PR)» si legge nella relazione della Dia. «Nel semestre, ampio spazio ha avuto anche l’azione preventiva connessa con i provvedimenti interdittivi emessi, non solo dal Prefetto di Crotone ma anche dalle Autorità prefettizie emiliane, lombarde e liguri, nei confronti di società riconducibili ai Grande Aracri». In uno degli ultimi aggiornamenti investigativi, le forze di polizia ritengono che la cosca di Nicolino Grande Aracri sia presente nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. 

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