lunedì,Luglio 4 2022

Coppia abbandonò figlio di 11 mesi, assolti dal tribunale di Cosenza: ecco perché

Il tribunale di Cosenza ha assolto una coppia, allo stato incensurata, che nel 2017 abbandonò il figlio di 11 mesi. Ecco tutta la storia.

Coppia abbandonò figlio di 11 mesi, assolti dal tribunale di Cosenza: ecco perché

Si è concluso questa mattina il processo a carico di V. M. e M. C., una coppia di incensurati cosentini, che dal novembre del 2017 era rimasta coinvolta in una delicata vicenda giudiziaria. I due erano stati indagati dalla Procura di Cosenza per avere lasciato che il proprio figlio, di 11 mesi, ingerisse accidentalmente della sostanza stupefacente.

Cosenza, la ricostruzione dei fatti

Il fatto – per come riferito nell’immediatezza dai genitori del bimbo agli agenti di pg chiamati dai medici del nosocomio – sarebbe accaduto all’interno di un noto giardinetto cittadino, quando il bimbo avrebbe messo in bocca della sostanza non meglio precisata rinvenuta su una panchina – rivelatasi poi essere hashish – nel breve istante in cui sarebbe sfuggito all’attenzione della madre. Ciò avrebbe provocato di lì a poco l’insorgere di un continuo stato soporoso del piccolo, che ne avrebbe comportato il ricorso alle cure del Pronto Soccorso ed il successivo ricovero presso il Reparto di rianimazione e terapia intensiva dell’Ospedale di Cosenza.

A destare sospetti nei confronti dei genitori, tuttavia, fu il rinvenimento presso l’abitazione dei coniugi di un piccolo involucro contente sostanza rivelatasi poi essere marijuana, che venne sequestrata nei confronti del padre del bimbo, la sera stessa dei fatti, custodita all’interno di un porta gioie riposto sul comò della camera da letto.

L’accusa di abbandono di minori

Da qui il rinvio a giudizio dei coniugi con la grave accusa di concorso in abbandono di minori, per avere omesso di vigilare sull’incolumità del figlio. Un reato per cui la legge prevede una pena fino a sei anni di reclusione, aumentata se il fatto è commesso dal genitore. Durante il processo, celebrato dinanzi al tribunale monocratico di Cosenza, giudice Stefania Antico, con il patrocinio degli avvocati Antonella Rizzuto e Pietro Sammarco, sono emersi però importanti elementi a favore degli imputati, i quali oggi hanno indotto anche il pm Sesti, a chiederne l’assoluzione.

La documentazione acquisita, l’esame di testimoni – e, per finire, quello degli stessi imputati – hanno evidenziato, infatti, il perfetto ruolo genitoriale sempre tenuto dalla coppia; come l’occasionale uso di sostanza stupefacente da parte del padre del bimbo non avesse nulla a che fare con il tragico fatto occorso al minore all’interno di un giardino pubblico (e peraltro mentre il padre svolgeva attività lavorativa); come una semplice disattenzione, specie nei confronti di un piccolo oltremodo vivace come il figlio della coppia imputata, non legittimasse il duro trattamento riservato ai genitori e non potesse configurare, dunque, il grave delitto contestato.

A ciò si aggiunga che gli stessi medici ebbero a precisare, sentiti come testimoni, che il bimbo non fu mai in pericolo di vita e che il ricovero presso il reparto di rianimazione fu solo prudenziale. Le argomentazioni difensive hanno così convinto il Tribunale ad emettere una sentenza di assoluzione nei confronti degli imputati, perché il fatto non sussiste, ponendo così fine ad una annosa vicenda pesata per anni come un macigno sulle spalle degli odierni imputati.

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