lunedì,Settembre 26 2022

Tempo di vacanze: come non far surriscaldare il motore con l’antigelo

Il liquido antigelo perde le sue proprietà nel corso del tempo, quindi è importante verificarne l’efficacia. Ecco quello che c'è da sapere.

Tempo di vacanze: come non far surriscaldare il motore con l’antigelo

Prima di partire per le vacanze, è sempre una buona abitudine effettuare dei controlli di rito sulla propria auto, soprattutto se si prevede un viaggio lungo, in modo da assicurarsi che sia tutto perfettamente sotto controllo. Il primo passo è quello di verificare la pressione dei pneumatici, controllo che in verità andrebbe eseguito periodicamente nel corso dell’anno, per poi procedere con l’analisi del livello dell’olio e dell’antigelo. In quest’ultimo caso, però, non sarà sufficiente controllarne solo il livello, perché come il lubrificante motore e quello dei freni, il liquido antigelo perde le sue proprietà nel corso del tempo, quindi è importante verificarne l’efficacia.

Cos’è e a cosa serve l’antigelo?

Quando si parla di antigelo, ci si riferisce ad un additivo liquido che viene utilizzato per proteggere le diverse parti delle vettura da eventuali e pericolosi congelamenti o ebollizione dei liquidi che circolano in essere, quando sono esposti rispettivamente a basse o ad alte temperature.

Di conseguenza, verificare lo stato dell’antigelo è importante sia prima dell’inverno che prima dell’estate. A dispetto del suo nome infatti, si tratta di un liquido che è noto per la sua funziona anti-ebollizione di cui non si può fare di certo a meno nel corso del periodo estivo, quando le nostre auto sono esposte ad alte temperature (laddove non vi siano dei ripari di circostanza).

Possiamo distinguere diversi tipo di liquido antigelo, specifico per le varie componenti della vettura, e che possiamo così suddividere:

   • antigelo per il liquido dei tergicristalli;

   • antigelo per il carburante; 

   • antigelo per il liquido del motore.

Quello di nostro interesse è l’ultimo, ossia per quello motore, meglio noto come liquido refrigerante o liquido del radiatore, visto che è proprio dove viene comunemente inserito.

Sul mercato è possibile trovare diversi tipi di antigelo, che differiscono nel tipo di prestazione: ad esempio, l’antigelo Mannol MN4015-1 è progettato per la temperatura con un intervallo che varia da -40° a +125°. Composto con silicato, si presenta color lilla, in una pratica bottiglietta pronta all’uso.

Come capire quando sostituire il liquido antigelo?

È bene precisare come, in generale, l’antigelo contenga degli additivi antischiuma, antiebollizione, ed antiemulsione che col passare del tempo di degradano. Ecco perché è opportuno cambiarlo ogni 5 anni, così da garantire la durata e il funzionamento sia del radiatore e, di conseguenza, del motore.

Inoltre nel caso in cui il liquido sia costantemente sottoposto a temperature ambientali che variano dall’essere molto alte o molto basse, è importante verificare che non sia troppo diluito. Se ciò si verificasse, in estate il refrigerante bollirebbe ad una temperatura addirittura più bassa e vicina a quella dell’acqua. In inverno invece, sempre per lo stesso effetto, congelerebbe prima, raggiungendo una temperatura vicina allo zero.

I costanti rabocchi con l’acqua del radiatore, possono essere la causa principale di questa diluizione. In questo caso è sempre bene confrontare il colore con il liquido del radiatore che teniamo di scorta in modo da verificarne eventuali variazioni. Se notiamo che il livello di liquido presente nel radiatore continua a diminuire, è opportuno verificare che non vi siano perdite lungo le tubature o sul radiatore. Se così fosse, è consigliabile portare l’auto in un’auto-officina, anche per quanto riguarda la sostituzione del liquido.