giovedì,Agosto 18 2022

Premier League, pandemia e tifosi da strada. Le frasi cult di Guarascio nel 2021

«E se competiamo con la Premier, perché non pensare alla A! Un pizzico di buona sorte, poi, non fa mai male». Così Eugenio Guarascio rispondeva all’ultima delle dieci domande che parte della stampa cosentina gli aveva posto. La data era quella del 13 gennaio 2021. A rileggerle oggi, certe dichiarazioni fanno ancora più effetto. Il

Premier League, pandemia e tifosi da strada. Le frasi cult di Guarascio nel 2021

«E se competiamo con la Premier, perché non pensare alla A! Un pizzico di buona sorte, poi, non fa mai male». Così Eugenio Guarascio rispondeva all’ultima delle dieci domande che parte della stampa cosentina gli aveva posto. La data era quella del 13 gennaio 2021. A rileggerle oggi, certe dichiarazioni fanno ancora più effetto. Il paragone con la massima serie inglese, mutuato dal famoso articolo della BBC dello scorso agosto, è stata soltanto la prima di una serie di uscite del patron di Ecologia Oggi che, a quaranta giorni dalla retrocessione, restano comunque scolpite nella memoria e nel web che, come al solito, non perdona.

Le domande sciocche

Appena un mese dopo, il 12 febbraio, Guarascio interveniva ad Anteprima Sport, trasmissione di Ten (minuto 8:38). Ed ecco il secondo scivolone, un attacco frontale alla classe giornalistica: «Il livello di una squadra passa anche dalla stampa e la stampa deve capire che non possiamo fare domande sciocche, ma domande adeguate alla Serie B, domande da professionisti». Che è un po’ la stessa cosa che la stampa gli ha chiesto per anni riguardo alla programmazione. Restando però inascoltata.

Guarascio e la conferenza di fine mercato

A una settimana di distanza, ecco la conferenza di presentazione dei nuovi acquisti. Era la prima occasione pubblica nella quale il patron si esponeva alle domande della stampa da praticamente un anno intero, dalla conferenza di presentazione di Bepi Pillon come allenatore. Qui nessuno scontro frontale, ma alcune risposte che lasciano perplessi: «Con Trinchera ci vedremo a giorni per discutere del rinnovo», «Credo che quello dei contratti a lungo termine sia un falso problema» e soprattutto, a chi domandava degli obiettivi dei rossoblù, la risposta diventata tristemente nota al termine del campionato: «Il mio obiettivo credo che lo dica la mia storia calcistica, quindi aggiungere altro sarebbe veramente superfluo».

I tifosi da strada

Le uscite del numero uno di via degli Stadi sono proseguite praticamente a cadenza mensile. A marzo, intervenuto alla trasmissione “A Lupo a lupo” di Ten, così si esprimeva sulle critiche che la tifoseria rivolgeva alla gestione tecnica del Cosenza Calcio: «Ci sono aspetti tecnici che vanno valutati dai tecnici: non è pensabile che (queste valutazioni, ndr) le faccia un tifoso di strada». Un’espressione che, insieme alla «minima parte della tifoseria che è andata sempre contro al Cosenza Calcio» del 6 febbraio 2020 (clicca qui al minuto 19:07), è diventata il simbolo della contestazione dei supporter rossoblù.

Tutto in linea con la pandemia

Il penultimo capitolo di questo libro è stato scritto ad Empoli, quando la partita contro gli uomini di Dionisi è stata trasmessa in diretta su RaiSport. Intervistato dai colleghi del servizio pubblico, Guarascio così rispondeva a chi gli chiedeva una valutazione del campionato dei Lupi: «È una stagione in linea con la pandemia». Una frase della quale, a distanza di quasi due mesi, è ancora sconosciuto il significato.

Guarascio e i quaranta giorni di nulla cosmico

L’ultima uscita pubblica del patron, tramite il sito ufficiale, è il comunicato dell’11 maggio 2021, a ventiquattr’ore dalla retrocessione. «Come succede nel calcio, quando si vince si vince tutti, quando si perde si perde insieme e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa. Io per primo ovviamente». Che, di fatto, vuol dire tutto e non vuol dire nulla. Da quel giorno, il silenzio. Senza rendersi conto che si è passati dalla Premier League alla Serie C nel giro di cinque mesi.