martedì,Giugno 28 2022

Sistema Rende, saltano le intercettazioni nel processo contro Principe

Il tribunale di Cosenza non acquisisce le intercettazioni trascritte nel periodo delle indagini. Parliamo dell'inchiesta "Sistema Rende".

Sistema Rende, saltano le intercettazioni nel processo contro Principe

Il tribunale collegiale di Cosenza, presieduto dal presidente Stefania Antico (Urania Granata e Iole Vigna giudici a latere), nella giornata di oggi, ha emanato un’ordinanza di parziale accoglimento delle richieste avanzate in aula dal pm Pierpaolo Bruni, applicato della Dda di Catanzaro, nel processo “Sistema Rende”, dove il principale imputato è l’ex sindaco Sandro Principe.

Prodotte due sentenze della Corte di Cassazione

La pubblica accusa aveva invocato l’acquisizione delle trascrizioni delle intercettazioni fatte durante le indagini preliminari dalla polizia giudiziaria in quanto i dispositivi informatici risultano irreperibili nell’ufficio di procura di Catanzaro. Bruni, in tal senso, aveva prodotto anche due sentenze della Suprema Corte di Cassazione, secondo cui sono utilizzabili le intercettazioni telefoniche acquisite nel corso delle indagini preliminari (con tutte le cautele che il giudice deve prendere), ancor più se il supporto magnetico viene smarrito, come nel caso di specie. Ciò infatti non comporta alcuna inutilizzabilità se viene rispettata la formalità della registrazione voluta dalla legge. Le intercettazioni mancanti, tra l’altro, riguardano alcuni imputati che hanno scelto il rito abbreviato. In quelle conversazioni si faceva riferimento alla “raccolta dei voti” per la coalizione capeggiata dall’ex assessore regionale del Pd, Sandro Principe. (LEGGI QUI LE MOTIVAZIONI)

Sarà sentito Zaffonte

Passa quindi il principio esposto dal collegio difensivo, composto dagli avvocati Franco Sammarco, Franz Caruso, Francesco Calabrò e Marco Amantea, secondo cui viene meno il diritto di difesa dell’imputato, come evidenziato anche dal tribunale collegiale nel provvedimento emesso nel primo pomeriggio. Senza dubbio sarà una questione che verrà riproposta nelle prossime udienze, se non addirittura fino in Cassazione, quando il processo arriverà alle fasi conclusive.

D’altronde, nella valutazione complessiva degli elementi di prova, venendo meno l’aspetto tecnico – quello relativo alle intercettazioni telefoniche e ambientali – il quadro accusatorio perde sostanza. Acquisite, inoltre, i verbali delle dichiarazioni rese nel periodo delle indagini preliminari dai testimoni citati dall’accusa, mentre nella prossima udienza, fissata per il 29 settembre 2021, sarà ascoltato il collaboratore di giustizia, Giuseppe Zaffonte.

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