domenica,Luglio 3 2022

Consiglio Federale, tante frizioni tra i consiglieri e Lotito in passato

La giornata della verità. Il Consiglio Federale di quest’oggi deciderà il destino della Salernitana e, in modo consequenziale, anche quello del Cosenza. Ventuno i membri dell’organo preposto a votare in merito al trust proposto dai campani, ognuno con un proprio rapporto personale con Claudio Lotito, vero protagonista di una bagarre infinita sulle moltiproprietà. Il patron

Consiglio Federale, tante frizioni tra i consiglieri e Lotito in passato

La giornata della verità. Il Consiglio Federale di quest’oggi deciderà il destino della Salernitana e, in modo consequenziale, anche quello del Cosenza. Ventuno i membri dell’organo preposto a votare in merito al trust proposto dai campani, ognuno con un proprio rapporto personale con Claudio Lotito, vero protagonista di una bagarre infinita sulle moltiproprietà. Il patron della Lazio farebbe egli stesso parte del Consiglio, ma è inibito per il caso tamponi di Lazio-Torino. Dunque, non ci sarà. E gli altri?

Gravina, il grande “nemico”

Partiamo dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, ostacolato da Lotito nella sua corsa alla massima poltrona del calcio italiano sia nel 2018, quando venne eletto al posto del dimissionario Tavecchio, sia nel 2021. Il numero uno della Federazione, qualche giorno fa, aveva dichiarato: «Siamo convinti che si arriverà a una soluzione che ha un passaggio obbligato. Prendere per atto dovuto tutto quello che noi abbiamo indicato». Parole a metà fra il conciliante e il non esattamente favorevole.

Le schermaglie con Del Pino e Marotta

Non idilliaci neanche i rapporti col presidente della Lega A, Paolo Dal Pino, e con l’altro consigliere del massimo campionato, Giuseppe Marotta. Il primo è stato più volte sfiduciato da Lotito, col quale si è scontrato anche più recentemente, nell’ultima assemblea di Lega. È stato proprio l’ad dell’Inter a dividere i due, ma anche qui i contrasti ci sono stati eccome. Non solo: appena due anni fa, Marotta si era detto dubbioso su un possibile approdo della Salernitana in Serie A proprio in virtù della multiproprietà. A ricordarlo è Il Mattino in un articolo di oggi.

Balata e Ghirelli, scintille in passato

Anche coi presidenti di Lega B e Lega Pro la situazione non è proprio delle più serene. Balata, che si era recentemente espresso negativamente sulla multiproprietà, è stato anche oggetto di ricorso da parte della Salernitana. Esattamente sei mesi fa, quando è riuscito nella rielezione alla presidenza di Lega B. Idem Ghirelli: nel 2019, alla vigilia della decisione sul play-out (che vide poi scontrarsi Venezia e Salernitana), dichiarò: «Ho già sottolineato in Consiglio Federale come Lotito sia in conflitto di interesse. Ha due club in due leghe diverse e questo pone ogni volta problemi». Fra i pro da segnalare anche la presenza di Alessandro Marino e Giuseppe Pasini, rispettivamente presidenti di Olbia e Feralpisalò.

La spalla della Serie D

Chi potrebbe invece aiutare Lotito è il blocco dei dilettanti, che si compone di ben sei elementi: non è un mistero, infatti, che Cosimo Sibilia, padre padrone della LND, sia stato proposto da Lotito nella posizione di presidente della Figc proprio al momento della seconda elezione di Gabriele Gravina. Bisognerà vedere poi cosa decideranno i vari consiglieri (Ortolano, Frascà, Zanon, Franchi, Acciardi).

Atleti, allenatori, arbitri

Infine, la rappresentanza di calciatori, tecnici e giubbe nere: Calcagno (presidente Assocalciatori), Biondini, Bernardi e Marchitelli, Beretta e Giatras e il presidente dei fischietti Trentalange.