venerdì,Luglio 1 2022

Chievo, fiato sul collo a Covisoc e Figc. Ma è già proiettato al Coni. Il punto

Oggi la Covisoc, domani il Consiglio Federale, che nell’ordine del giorno ha ufficializzato la discussione del ricorso. Saranno due giorni d’inferno quelli che attendono il Chievo, mentre le prossime quarantott’ore saranno di speranza per il Cosenza. Difficile che l’organo di controllo cambi il proprio parere a distanza di neanche una settimana dalla bocciatura riservata ai

Chievo, fiato sul collo a Covisoc e Figc. Ma è già proiettato al Coni. Il punto

Oggi la Covisoc, domani il Consiglio Federale, che nell’ordine del giorno ha ufficializzato la discussione del ricorso. Saranno due giorni d’inferno quelli che attendono il Chievo, mentre le prossime quarantott’ore saranno di speranza per il Cosenza. Difficile che l’organo di controllo cambi il proprio parere a distanza di neanche una settimana dalla bocciatura riservata ai clivensi, anche se Da una parte all’altre d’Italia cambiano le prospettive. A Pieve di Cadore, dove i Mussi stanno vivendo il proprio ritiro precampionato, la società prova a far mantenere una certa calma. A Via degli Stadi, dove il ritiro non è nemmeno lontanamente iniziato, la parola d’ordine è “scaramanzia”. Chiunque esca dalla sede, intercettato da tifosi e giornalisti, si limita a un sorriso e a un saluto. Anche perché giovedì potrebbe non essere l’ultimo atto della vicenda Chievo.

Il Chievo verso il ricorso al Coni

Stante le condizioni disperate degli scaligeri, se il responso del Consiglio Federale (organo al quale, ricordiamo, spetta l’ultima parola sulle iscrizioni) dovesse essere negativo, Campedelli sta pensando di ricorrere al Coni, con sentenza attesa eventualmente intorno al 27. Lì, e questo è argomento essenziale, il Chievo potrebbe inserire nuovi documenti per integrare quanto già spedito in Covisoc. Sarebbe l’ultima spiaggia per il patron gialloblù, che però non vuole lasciare nulla di intentato. Guarascio, nel frattempo, nella lotta a distanza col suo omologo, aspetta. Fiducioso, chi gli è vicino giura, che l’anno prossimo i suoi calciatori saranno in Serie B.

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