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Area Democratica Cetraro sull’Ospedale Iannelli allo sbando: “Ridotto ad ambulatorio di borgata”

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Area Democratica di Cetraro:

Ormai è prassi nota e consolidata. Tutti i signori Commissari Straordinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, da Zuccatelli a La Regina, passando per la Bettelini, ognuno nel tempo breve della sua vigenza, ha pensato bene come sia facile e agevole  lavare le proprie colpe istituzionali ed omissioni d’atti d’ufficio nelle fresche e comode acque dei tavoli tecnici itineranti. Riservando le più autorevoli sedie conviviali, naturalmente, a sindaci e amministratori, direttamente interessati per l’ubicazione, nel proprio territorio comunale, della Struttura Ospedaliera da curare.

 Non è un semplice caso, pertanto, che martedì della prossima settimana l’attuale Dirigente dell’ASP cosentina presiederà l’ennesimo consulto < tecnico > presso l’Ospedale “G. Iannelli” di Cetraro, ridotto progressivamente ai ranghi di un semplice   ambulatorio di borgata. Dal 4 agosto 2019, nessun tavolo < tecnico > ha prodotto alcun risultato utile. Semplici cortine fumogene abilmente accese. Questa volta, non è così. Dopo l’esperienza della pandemia, non può essere così.

Nessun amministratore comunale o politico di spessore, presente alla funzione, si illuda di poter essere in grado di sciorinare sul web, un domani, alcun alibi a sua discolpa, nei casi di un’ennesima beffa consumata dai burocrati sanitari ai loro danni. Per il semplice fatto, soprattutto, che un nuovo delitto sarebbe consumato unicamente ai danni dei cittadini e del loro sacro diritto alla salute. Sarebbero veri e propri reati di connivenza e complicità quelli che ricadrebbero sulle istituzioni amministrative presenti al conclave, finalizzati alla determinata e terminale distruzione del Presidio Ospedaliero di Cetraro. Sarebbe meglio, pertanto, per autotutela, portarsi dietro un notaio di professione!

Intanto, la Cooperativa Pediatri di Domodossola, con lettera scritta ai Primari delle UOC di Pediatria di Cetraro e Corigliano, in data 13 luglio u.s., ha sospeso il servizio prestato dai propri soci nelle nominate Strutture, per non aver visto il becco di un quattrino dal mese di marzo del 2020. “Nonostante le rassicurazioni – dice la missiva inoltrata ai Primari delle due UOC interessate — ricevute dall’Azienda Ospedaliera durante l’incontro del 20 maggio 2021”. La decorrenza partirà dal 1 agosto p.v. Con disposizione  di servizio fatta pervenire alle quattro Ostetriche interessate, in data 22 luglio 2021, il Primario ad interim dell’UOC di Ginecologia e Ostetricia di Cetraro ha ordinato che, a turno, ognuno di loro, appartenenti al Presidio di Cetraro, vadano a rendere, “con mezzo proprio”, più efficiente e sicuro il Punto Nascita di Corigliano, dove lo stesso  è titolare. A partire dal giorno successivo alla disposizione e per tutto il mese di agosto.

Tutto ciò, “in attesa della riapertura del Punto Nascita di Cetraro ad opera della regione Calabria e del Ministero della Salute”. Dilaga visibilmente il libero arbitrio in quella Struttura, dopo il pensionamento anticipato del Direttore Sanitario, dott. Vincenzo Cesareo. Regna sovrano, di conseguenza, il disordine, l’anarchia, le sregolatezze. La manipolazione indisturbata delle competenze e l’abuso giuridico delle funzioni svolte.

Non esiste, nell’androne principale, alcun servizio di guardiania notturno, in modo da contrastare eventuali scorrerie, all’interno, di malintenzionati. Manutenzione strutturale del tutto inesistente. Dal primo pomeriggio, e per l’intera serata, non esiste alcun punto di ristoro, presso cui trovare una bottiglia d’acqua per potersi dissetare. Lo stesso Pronto Soccorso funge, da tempo, da porta girevole per direzionare gli ammalati verso Ospedali diversi e alquanto lontani. Nel caso di Autoambulanze disponibili.

Ridotti al lumicino i Livelli Essenziali di Assistenza, per carenza d’organico e imposizioni organizzative. Servizi resi, pertanto, con tempi biblici. I bandi di concorso per il reclutamento del personale occorrente continuano ad essere solo < pronunce >, vacue e immateriali. Da un po’ di tempo, con l’indifferenza assoluta dei decisori sanitari e politici, è cominciato l’esodo dei più eccellenti e valorosi Medici verso Strutture Ospedaliere dove poter trovare occasione per soddisfare la loro professionalità e i loro alti princìpi deontologici. Da qui si dovrà cominciare martedì prossimo, signori partecipanti al tavolo < tecnico>!

“Il tutto va bene, madame la marchesa” e la litania < del lavoro silenzioso, lontano dai link e dai social vari > è solo narrativa propagandistica che non inganna più nessuno! Ora sono necessari i fatti. E’ giunto il tempo delle responsabilità. Anche di quelle di cui non si deve dar conto soltanto al consenso dei cittadini elettori!

Cetraro 23 luglio 2021

Alessandro Storino

Sono nato a Cetraro nel 1983, dove vivo ancora oggi. Maturità scientifica e studi universitari lasciati a metà in Scienze della Comunicazione. Ho lavorato per anni con le maggiori testate giornalistiche locali (La Provincia, Calabria Ora, Il Quotidiano della Calabria). In passato ho collaborato con Gianluca Di Marzio e diversi siti nazionali che si occupano di calcio. Radiocronista per diletto. Sono terribilmente affascinato dallo storytelling sportivo. Con Cosenza Channel dal 2015. Mi occupo principalmente del calcio dilettantistico della nostra provincia. Nella vita di tutti i giorni sono un impiegato amministrativo. Sposato con Federica e papà di due splendide bambine: Giulia e Sofia.

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