mercoledì,Dicembre 7 2022

«Da Morano a Firmo aree di sosta nel degrado più assoluto»

Le aree di sosta, comprese nel tratto tra Morano Calabro e Firmo, sono nel degrado più assoluto. Interviene Pietro Molinaro (Lega).

«Da Morano a Firmo aree di sosta nel degrado più assoluto»

«A seguito di numerose segnalazioni che mi sono giunte, che oggi ho verificato di persona, ci sono situazioni incresciose nelle aree di sosta lungo la tratta calabrese della A2-Autostrada del Mediterraneo in particolare da Morano Calabro a Firmo, proprio in una fase di traffico intenso e afflusso dei turisti con le famiglie. Di tale situazione ho informato l’Anas, Compartimento della Calabria, affinché, nell’ambito delle competenze assegnate e delle conseguenti azioni di vigilanza, intervenga, nei modi e nelle forme che riterrà, presso i gestori delle aree di servizio per mettere in atto, sin da subito, un’opera di manutenzione e pulizia straordinaria degli spazi comuni nelle aree». Lo afferma in una nota, il consigliere regionale della Lega, Pietro Molinaro, attuale presidente della sesta commissione consiliare.

Fasciatoi per neonati

«Nello specifico, mi riferisco – continua Molinaro – all’efficienza e pulizia delle toilette molte fuori uso, che non possono essere utilizzate, nonché all’accessibilità e la qualità delle strutture per gli utenti disabili, per non dire dei fasciatoi per neonati. Tale situazione, non essendoci minimi accorgimenti di sicurezza, impensierisce notevolmente anche riguardo alla trasmissibilità del Covid 19. Anche i piazzali delle aree di servizio, sono pieni di rifiuti, che non vengono raccolti, non sono differenziati e gettati ovunque anche in ragione della mancanza della indispensabile organizzazione.

Aree di sosta più accoglienti e pulite

«Tale stato delle cose, pregiudica sin dall’inizio in negativo, l’approccio dei turisti con la nostra Regione e offre di essa un’immagine assolutamente negativa. Sostanzialmente è come se ad un ospite che viene a casa nostra, facciamo trovare l’immondizia sulla porta! Questo permette anche una sottile non banale e dovuta considerazione: si rileva l’emblema e la dimostrazione plastica di una Italia spaccata in due con una situazione che peggiora decisamente a sud di Salerno».

«Proprio perché le aree di servizio svolgono un ruolo importante nei momenti di sosta – aggiunge – non possono limitare il loro compito solo a “vendere servizi”, bensì, ritengo che complessivamente devono provvedere al meglio a creare le condizioni per una sosta del turista che sia accogliente e rigenerante offrendo condizioni di decoro. Se l‘impatto che garantiamo è quello sopra descritto, e lo è, – chiosa Molinaro – è evidente che, in una fase decisiva e importante di rilancio del turismo, non offriamo nemmeno le condizioni minime con i relativi riflessi negativi. Questa non è la Calabria bella che piace e vince».

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