martedì,Giugno 18 2024

Pronto Soccorso di Cosenza, nuove assunzioni tra medici e OSS

Il commissario Mastrobuono in commissione Sanità affronta i problemi del pronto soccorso di Cosenza. Annunciate, tuttavia, nuove assunzioni.

Pronto Soccorso di Cosenza, nuove assunzioni tra medici e OSS

«Il nostro pronto soccorso è quello di un’azienda molto grande, perché 70 mila accessi l’anno sono un numero veramente notevole per un’azienda ospedaliera di rilievo nazionale».

Pensieri e parole del commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Isabella Mastrobuono, la quale ha preso parte a Palazzo dei Bruzi ad una nuova seduta della commissione sanità del Comune, presieduta dalla consigliera Maria Teresa De Marco e convocata per esaminare la situazione del Pronto soccorso dell’Annunziata, alle prese con le ataviche carenze di personale, acuitesi nel periodo estivo e per la nuova ondata del covid. Il commissario Mastrobuono era accompagnata dal direttore sanitario aziendale, dottor Angelo Barbato.

Pronto Soccorso di Cosenza, la situazione

«Nei primi sei mesi del 2021 – ha chiarito Mastrobuono – si sono verificati solo 19 mila accessi, un valore decisamente inferiore. E le ragioni sono state tante: prima fra tutte, la paura di contrarre il Covid, il fatto che il Pronto soccorso fosse stato nei primi mesi pieno di persone affette da Covid e, molto probabilmente, anche una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini nell’utilizzare il pronto soccorso per le cose gravi e non per i codici bianchi». 

«Nonostante questa diminuzione, durante il periodo estivo e soprattutto nel mese di agosto, in tutto il Paese e soprattutto nelle zone nelle quali aumenta il turismo, come in Calabria – ha spiegato Mastrobuono – si registra un sovraffollamento prevalentemente legato, a parte i traumi tipici del periodo estivo, soprattutto al caldo sofferto dai soggetti più anziani ed al riacutizzarsi di patologie prima gestite in famiglia a livello domiciliare». 

Il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera ha inoltre affermato che «la sofferenza è anche legata al fatto che i posti letto all’interno dell’Ospedale, durante il periodo estivo, subiscono sempre, soprattutto quelli chirurgici o anche altri, una riduzione legata al fatto che il personale deve andare in ferie». Prossimamente nel Pronto Soccorso di Cosenza ci saranno sei medici in più. 

Saranno assunti anche gli OSS

Barbato, inoltre, ha annunciato anche il potenziamento del personale del comparto, con il reclutamento di infermieri ed OSS. «Dal 20 agosto saranno assunti i primi 24 Oss cui si aggiungeranno altre 8 unità. Abbiamo un obiettivo comune – ha concluso il direttore sanitario aziendale – quello di far diventare il Pronto soccorso di un dipartimento emergenza-urgenza, di secondo livello Hub di una provincia prestigiosa di 700 mila abitanti come quella di Cosenza, il fiore all’occhiello della nostra Azienda ospedaliera».

Sostituire le grandi apparecchiature

Un ultimo passaggio il commissario Isabella Mastrobuono, lo ha dedicato alle grandi apparecchiature da sostituire, come Tac e Risonanze ormai obsolete. A questo proposito ha ricordato che l’Azienda ha dettato alla Regione il fabbisogno. «Al mio arrivo a gennaio – ha detto – ho chiesto a che punto fossero le sostituzioni delle attrezzature, ma la Regione non ci ha risposto, salvo poi accertarmi che tutto il fabbisogno era stato inviato al Ministero della salute e che il Ministero doveva dare le autorizzazioni. Il fatto che la Regione disponga di 100 milioni di euro, non significa che possa spenderli, essendo una regione in Piano di rientro. Deve sempre chiedere il permesso al Ministero». 

Nel corso della discussione sono intervenuti anche i consiglieri comunali, Giuseppe d’Ippolito e Bianca Rende. «Sento parlare ancora una volta del pronto soccorso dell’Ospedale di Cosenza come fiore all’occhiello. Un proposito – ha aggiunto d’Ippolito – che non riflette lo stato attuale». «Non si può lasciare un pronto soccorso privo delle figure adeguate. La manager va aiutata e sostenuta da provvedimenti ad hoc» ha detto Bianca Rende.

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